Trovata una bambina, ancora viva, avvolta in un sacchetto di plastica e con un coltello arrugginito piantato nella schiena.

 

Hanno deciso di chiamarla Esperanza. E’ questo il nome scelto dal gruppo di medici che ha salvato una neonata che era stata abbandonata poco prima a Posadas, capoluogo della provincia di Misiones, nel nord-est dell’Argentina. A riportarlo è Fanpage. La piccola era stata ritrovata da un passante, Diego Sebastian Penayo, 31 anni, avvolta da una coperta blu e rossa all’interno di un sacchetto di plastica e con un piccolo coltello arrugginito conficcato nella schiena. Esperanza, però, era ancora viva e piangeva. Così l’uomo l’ha immediatamente portata presso un commissariato di Polizia che si trovava nei paraggi, da dove è partito la chiamata ad una ambulanza che ha portato velocemente la piccola in ospedale.

Secondo la ricostruzione della Polizia, confermata anche dal sito Today, a ferire la bimba sarebbe stata la madre, che avrebbe però causato soltanto delle ferite superficiali e poi la avrebbe abbandonata: nessun organo vitale è rimasto interessato dalle coltellate inferte dalla donna. Questo, insieme alla tempra e alla voglia di vivere dimostrate dalla piccola, è stato fondamentale per il buon esito dell’intervento dello staff medico, che ha stabilizzato le condizioni della neonata, prima di darle, appunto il nome di Esperanza.

Lieto fine, dunque, per una vicenda terribile, simile purtroppo ad altri casi recentemente verificatisi nel nostro paese e che, sfortunatamente, non hanno avuto lo stesso finale felice.

Fonte: Fanpage, Today

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