Casale Monferrato, il figlio lascia il cadavere bruciato del padre in giardino e si allontana

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Svolta nel delitto di Casale Monferrato, nell’Alessandrino, dove Pietro Beccuti, 61 anni, è stato ucciso dal figlio che ha poi carbonizzato il suo corpo. La polizia indaga sul movente. Nel suo ultimo post su Facebook, la vittima era ottimista

Orrore in una villa di Casale Monferrato, nell’Alessandrino, dove un giovane di 23 anni ha ucciso il padre, e poi lo ha carbonizzato per cercare di cancellare le tracce. La vittima è Pietro Beccuti, detto Paolo, di 61 anni, che condivideva la casa con la moglie. A riferirlo l’Ansa. La moglie, con cui Beccuti condivideva casa ma da cui era di fatto separato, ha dato l’allarme nella notte tra domenica a lunedì, segnalando che il figlio si era allontanato in stato confusionale. Poco dopo, la polizia è arrivata alla villa e ha rinvenuto il cadavere carbonizzato dell’uomo. I resti trovati tra i residui di un piccolo rogo, nel giardino della casa, appartenevano infatti a un corpo umano.

Le indagini, che sono state condotte nella massima riservatezza per evitare di inquinare il quadro probatorio, si sono concentrate da subito sulla famiglia della vittima. A riferirlo TGCom 24. Nei rilievi effettuati dalla polizia scientifica nella villa – che è stata posta sotto sequestro – non vi erano infatti segni di violenza o di lotta. Il figlio è stato localizzato nelle campagne della periferia di Casale. Il giovane è stato quindi accompagnato negli uffici del commissariato, dove è stato interrogato. Tante le incongruenze nel suo racconto. Ma al termine del lungo interrogatorio, il 23 enne ha reso “piena confessione del delitto” ed è stato fermato. Contro di lui pesano le accuse di omicidio volontario e distruzione di cadavere. Anche la madre del giovane – ex moglie della vittima – è stata ascoltata a lungo. Per ora, gli investigatori non sono riusciti a scoprire il movente del delitto. La la polizia scientifica del Commissariato e del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Alessandria ha sequestrato una gran quantità di materiale sul luogo del delitto. Reperti che hanno consentito agli investigatori di raccogliere ulteriori riscontri. Ma sarà l’esame medico legale a stabilire con certezza come è morto l’uomo.

Nell’ultimo post condiviso sulla sua pagina Facebook, la vittima aveva annunciato una “buona notizia”, in un anno molto difficile.

 

La prima buona notizia in un orribile 2020 laddove rispetto al resto il covid19 è puntura di zanzara. Dal 2 settembre…

Pubblicato da Paolo Beccuti su Martedì 1 settembre 2020

 

Fonte: Ansa, TGCom 24

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