Contagi, il Ministro Azzolina: “I docenti non posso rifiutare l’insegnamento a distanza”

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Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina afferma che i docenti non possono rifiutarsi di lavorare da remoto, e difende il protocollo per ridurre il contagio nelle scuole. “Un successo”, afferma, indicando l’esempio del prestigioso liceo privato Marymount

Richiama al buonsenso il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina nel parlare delle conseguenze del contagio in una classe, facendo riferimento alle linee guida approvate, che sono state elaborate insieme all’Istituto Superiore della Sanità. La direttiva dispone che se l’intera classe è in quarantena si proseguirà comunque con l’attività didattica attraverso le lezioni online. Per questa ragione, sostiene il ministro, “i docenti non possono rifiutarsi di lavorare da remoto. Io credo ci voglia anche buonsenso, tutti i Paesi europei stanno facendo così“, ha aggiunto, riportata da Fanpage. Azzolina difende il lavoro svolto insieme al Ministero della Salute e all’ISS, per la elaborazione delle linee guida e di un protocollo che stabilisca cosa fare in caso di contagio in classe. E ricorda che la scuola “non è un posto fatato, asettico, dove il rischio è zero”, ragione per la quale si è “lavorato per ridurre al minimo il rischio contagio“. E l’esempio del buon funzionamento di questo protocollo, secondo il ministro, sarebbe il “caso Marymount International”, un prestigioso liceo privato della Capitale dove la scorsa settimana è stato segnalato un alunno positivo al Covid-19. Inizialmente, continua il ministro, “si era parlato di 65 persone che dovevano andare in quarantena, poi si è stabilito che solo nove ci andranno, e seguiranno la didattica a distanza“.

E infatti per questa prima segnalazione arrivata a pochi giorni dall’apertura delle scuole per i corsi di recupero, sembra che l’intervento sia stato efficace abbastanza da impedire la proliferazione del virus. Anche se c’è ancora preoccupazione per il rischio contagio, il liceo ha comunicato che le lezioni riprenderanno regolarmente questa settimana, fa sapere La Stampa. Si conferma l’isolamento per soli 9 compagni del ragazzo infetto, ovvero i suoi contatti più stretti. Sia la preside della scuola, sia la Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio cercano di rassicurare le famiglie degli studenti e gli operatori scolastici, tutti in fibrillazione per la possibilità di restare contagiat. Efficacia dell’intervento e tempestività nella collaborazione tra ASL e l’istituto scolastico hanno permesso il contenimento del focolaio. C’è solo da sperare che anche nelle scuole pubbliche – dove non si pagano rette che possono superare gli ottomila euro annuali come è il caso della Marymount – questa tempestività ed efficacia sia altrettanto raggiungibile.

Ma siamo appena alle prime schermaglie nella lotta al virus nelle scuole. A Taverna, in provincia di Catanzaro, il sindaco Sebastiano Tarantino ha disposto la chiusura sia dell’istituto comprensivo che della scuola alberghiera Montalcini  “fino a nuove disposizioni“. Così si legge nelle ordinanze firmate dal primo cittadino. A spingere il sindaco ad “adottare i provvedimenti necessari alla salvaguardia della salute degli alunni e del personale” sono stati, riferisce Repubblica, i “recenti casi di infezione da Coronavirus rilevati all’interno del territorio comunale“.

 

Fonte: Fanpage, La Stampa

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