Regionali: vantaggio clamoroso di Luca Zaia nei sondaggi, lo votano anche i grillini

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Luca Zaia stacca tutti negli ultimi sondaggi: per il governatore uscente del Veneto si prevede la riconferma con una vittoria schiacciante.

Luca Zaia viaggia spedito verso la riconferma alla presidenza della regione Veneto. La vittoria del governatore, che aprirebbe così il suo terzo mandato, viene data per scontata da tutti gli osservatori e ad avvalorarla arrivano anche i dati, nettissimi, di un sondaggio svolto da Nando Pagnoncelli per Il Corriere della Sera. Secondo la rilevazione, Zaia godrebbe addirittura del consenso del 76% degli elettori veneti. A soffiare nelle vele del governatore uscente è il gradimento trasversale a tutto l’elettorato. La gestione di Zaia ha infatti convinto anche i sostenitori di forze politiche schierate sul fronte opposto a quello leghista: addirittura il 47% degli elettori del Movimento 5 Stelle si dice favorevole alla riconferma del leghista, mentre tra le forze del Centrosinistra il dato si attesta al 33%. Tra gli elettori del Centrodestra il governatore sfiora il plebiscito, con il 95% degli intervistati pronto a sostenere nuovamente la sua candidatura. Molto interessante, poi, è la distribuzione dei consensi tra le varie liste a sostegno del presidente: la sua lista personale – Zaia Presidentesarebbe la più votata (34,5%), con addirittura 11 punti di vantaggio sulla lista della Lega(23,5%), partito d’appartenenza del governatore. Una tendenza che era già stata riscontrata da un sondaggio di Ilvo Diamanti rilanciato dal quotidiano Libero.
Decisamente staccati gli altri partiti, con il PD che si fermerebbe al 15,1%, Fratelli d’Italia all’8,8% e Forza Italia al 3,5%.

Nel complesso, con un affluenza stimata al 63%, in linea con la partecipazione riscontrata in occasione delle scorse elezioni europee, sono addirittura 3 su 4, il 74%, gli intervistati che si dicono intenzionati a dare ancora una volta la loro preferenza a Zaia, lanciato in una corsa priva di veri e propri competitor: il candidato del centrosinistra, Arturo Lorenzoni, si ferma secondo Pagnoncelli al 16,3%, mentre Enrico Cappelletti, per il Movimento 5 Stelle, arriverebbe al 4,9%. Impressionante, infine, il trend crescente che caratterizza le tre candidature di Zaia a partire dal 2010. Nella prima occasione, fu eletto governatore con il 50% dei voti; la conferma nel 2015 arrivò con una netta crescita, fino al 60%. Tra due settimane, se questi dati venissero confermati, rappresenterebbero il più ampio successo alle elezioni regionali dal 1995, anno di introduzione della legge Tatarella.

Fonte: Corriere della Sera, Libero

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