Archiviate le accuse contro il padre dell’ex ministro Maria Elena Boschi per il caso Banca Etruria. I colleghi di Italia Viva festeggiano e pretendono le scuse dei “giustizialisti”.

Archiviate la accuse a carico di Pierluigi Boschi – padre dell’ex  ministro Maria Elena – per il caso Banca Etruria. L’entusiasmo della figlia, attualmente numero due di Italia Viva, si è fatto sentire anche sui social. L’ex ministro  ha iniziato la giornata del 20 agosto con questo esordio: “La verità è più forte del fango”. 

Ma l’entusiasmo non è stato soltanto il suo. Maria Elena Boschi ha avuto accanto, per festeggiare questo trionfo personale, anche i suoi colleghi di partito. E oltre alla naturale gioia per la chiusura di un’indagine a carico del padre, nei renziani è emersa anche una certa voglia di rivalsa verso tutti coloro che, nei mesi precedenti non hanno esitato – a detta loro – a etichettarli come “il partito delle banche”. Tra i primi ad intervenire c’è stato Ettore Rosato, vice presidente della Camera che, primi tra tutti, ha bersagliato i Cinque Stelle con cui pure sono al governo. Rosato – riporta AGI – non senza una nota di sarcasmo, ha commentato: “I giustizialisti – anche quelli che sono al governo con noi – sono certo si scuseranno con Maria Elena e con l’opinione pubblica”. Mentre il senatore Davide Faraone – che recentemente ha denunciato il leader della Lega Matteo Salvini e il governatore della Sicilia Nello Musumeci per diffamazione – ha usato toni meno sarcastici ma più diretti e pesanti: “Dove sono gli autori di quel linciaggio che ci ha colpito per anni?Ve lo dico io dove sono: stanno tra i populisti, stanno tra i sovranisti giustizialisti”. E non manca di biasimare la scelta fatta dal Partito Democratico di Nicola Zingaretti di cancellare le cause passate con i pentastellati. Infine anche il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova è scesa in campo contro “coloro che pensano che la giustizia si somministri con la velocità di un tweet o di un editoriale di Marco Travaglio”. Paradossalmente sembra che questa archiviazione abbia fatto emergere che i veri “nemici” dei renziani non stanno all’opposizione, ma siedono tra i banchi del governo assieme a loro.

Samanta Airoldi

Fonte: AGI, Maria Elena Boschi Twitter

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