Dopo mesi di chiusura forzata a causa del Covid, la Germania autorizza la riapertura delle case di appuntamento. Ma vige il divieto assoluto di avere rapporti sessuali completi.

Uno dei mercati economicamente più floridi della Germania è quello del sesso a pagamento. Nel Paese della cancelliera Angela Merkel la prostituzione è legale e regolata: sono 40.000 le persone registrate come operatrici del sesso, con il diritto a contratti di lavoro regolari e misure di sicurezza sociale. Ma il lockdown ha costretto anche le case di appuntamenti a restare chiuse per mesi.  Dalla settimana scorsa però – riferisce SkyTg24 – le case chiuse di Berlino hanno ricominciato le attività. Tuttavia non sarà possibile, fino a settembre, riprendere le attività a pieno ritmo come prima che l’emergenza Covid stravolgesse le nostre vite. Infatti, per il momento, nelle case di appuntamento sarà vietato fare sesso. O meglio: sarà vietato avere rapporti sessuali completi. I clienti, ancora per un po’,  dovranno accontentarsi di ricevere solo massaggi erotici da parte delle operatrici. Inoltre ora, in linea con le nuove norme di sicurezza anti Covid, i clienti devono riempire un modulo con le loro generalità, che verrà chiuso in una busta sigillata, e sono sottoposti all’obbligo di mascherina. Questo potrebbe comportare ingenti perdite economiche anche in un settore che, apparentemente, non ha mai conosciuto crisi.

Mesi di chiusura hanno messo in ginocchio anche questo settore, al pari di molti altri. Diverse professioniste del sesso si sono viste costrette a esercitare in nero pur di arrivare alla fine del mese. A luglio, nella capitale, decine di operatrici rimaste senza lavoro, armate di bambole gonfiabili, avevano inscenato una protesta fuori dall’edificio che ospita il Bundesrat, la Camera alta tedesca. Uno degli imprenditori del settore, il signor Johannes Marx – riporta Il Fatto Quotidiano – ha commentato così la decisione: “Molti clienti vengono con l’aspettativa di poter fare sesso. Invece hanno applicato alle case di appuntamenti le stesse stesse regole del supermercato, del benzinaio, della metropolitana. In questi mesi abbiamo registrato perdite a sei zeri e ora dobbiamo anche investire di più per assicurarci che la struttura soddisfi i requisiti imposti dalla pandemia”. Non è la prima volta che Covid e sesso s’intrecciano: qualche tempo fa un team di ricercatori dell’università di Harward aveva addirittura stilato una lista di indicazioni per avere rapporti intimi in sicurezza. Tuttavia questa volta il discorso è diverso perché in Germania il Covid non sta interferendo solo con il sesso in quanto tale ma anche con i risvolti economici che esso comporta per l’economia nazionale.

Samanta Airoldi

Fonte: SkyTg24, Il Fatto Quotidiano

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