Sulla riapertura delle scuole, il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina conferma quanto affermato dal Comitato tecnico scientifico e scoppia la polemica con i sindacati.

Azzolina scuole 21 agosto 2020

Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina torna su uno degli argomenti che più preme a milioni di italiani: la riapertura delle scuole.  La pentastellata afferma che il ritorno in classe potrebbe essere anticipato al 1 settembre, tredici giorni prima quindi della data precedentemente fissata dal Governo. Secondo Azzolina però – riporta RaiNews – i sindacati starebbero remando contro il suo operato, rallentando la procedura di rientro in classe per protestare contro i concorsi indetti per i precari che non terrebbero conto dell’esperienza dei docenti partecipanti: “Non è un mistero che i sindacati siano avversi al concorso aperto a tutti per l’assunzione di precari previsto per settembre. Per gli 80mila posti disponibili però sono arrivate 570mila domande e solo 64mila sono di docenti con esperienza e qualificati”.  Secondo il ministro grillino, il concorso – fissato per ottobre – è una parte importantissima del piano per la scuola  e il fatto che i sindacati minaccino scioperi potrebbe rallentare tutto l’iter. I sindacati hanno risposto  smentendo una loro responsabilità in caso di un rientro in aula in ritardo: “Attacco insensato, il ministro presenta dati fantasiosi. Ci sembra un ennesimo tentativo di sviare l’attenzione sul pessimo operato del ministero per l’Istruzione” – ha dichiarato in un comunicato Maddalena Gissi, rappresentante del sindacato Cisl per la scuola.

Il ministro  Azzolina non ha affrontato soltanto il tema del precariato nel suo ultimo discorso: infatti, riguardo il rientro a scuola, ha voluto confermare quanto divulgato dal Comitato tecnico scientifico in merito all’isolamento di eventuali studenti positivi al Coronavirus: “Uno studente con una temperatura sopra i 37.5 gradi non sarà trasferito subito o rinchiuso in una stanza senza poter vedere i genitori, questa è una colossale bufala” – riporta Fanpage: “Il bambino indosserà la mascherina, in caso non la avesse già addosso, e verrà confinato in un’aula in attesa dei genitori che verranno a prenderlo. Non sarà lasciato da solo e non verrà trasferito alla Asl senza i propri genitori che lo porteranno dal pediatra”. Il ministro ha accusato l’opposizione – in particolare il leader leghista Matteo Salvini – di aver volutamente diffuso fake news per mettere in cattiva luce l’operato del governo, offendendola: “Da oggi per me Salvini è ‘il gaglioffo’. I suoi paragoni tra il rientro a scuola ed i lager sono indice di una scarsa cultura, mi lusinga essere insultata da lui perché significa che siamo due mondi a parte”.

Riguardo la mancanza di un documento scritto e incontestabile che delinei i punti guida che dirigenti scolastici, insegnanti e personale non docente seguiranno per gestire il rientro a scuola, il ministro pentastellato ha assicurato che l’iter burocratico sarà presto completato: “Entro la fine di questa settimana, avremo il documento con tutte le linee guida. In più stiamo organizzando il sistema sanitario in modo da sottoporre con rapidità gli studenti ai tamponi per il virus appena necessario”. 

Fonte: RaiNews, Fanpage

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