Spostamenti, il Governo ha nuove idee: distanziamento obbligatorio su treni e bus, non sugli aerei

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Dopo il caos scoppiato in seguito alla decisione di abolire il distanziamento sui treni – poi ripristinato – il Governo, in linea con le direttive del Comitato tecnico scientifico, stringe nuovamente la morsa sui mezzi di trasporto.

In seguito al caos scoppiato la scorsa settimana per il venir meno del distanziamento sui treni – poi ripristinato a distanza di appena ventiquattro ore da un’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza – il Governo ha deciso di stringere nuovamente  sui mezzi di trasporto in conformità alle linee guida del Comitato tecnico scientifico. Il prossimo Dpcm del Premier Giuseppe Conte – spiega Il Messaggero – riconfermerà gran parte delle misure restrittive attualmente in vigore. Dunque sì all’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi, il distanziamento sociale di almeno 1 metro e il divieto di assembramenti. Per quanto riguarda i pullman  sarà obbligatorio mantenere 1 metro di distanza anche se si utilizza la mascherina, si ha una temperatura corporea  inferiore a 37.5 e non si presentano sintomi riconducibili al Covid. Stesse misure sono previste anche per i treni che, quindi, dovranno continuare a viaggiare al 50% delle loro possibilità. Il distanziamento sociale sarà obbligatorio non solo sui treni a lunga percorrenza e ad alta velocità ma anche sui regionali utilizzati quotidianamente da migliaia di lavoratori. Il ché potrebbe produrre presumibili danni sia per le compagnie di trasporto sia per i pendolari. A questa misura, per il momento si sono adeguate solo due regioni: Toscana e Piemonte. Per quanto, infine, riguarda gli aerei, al momento è consentito l’utilizzo del 100% dei posti e il Comitato tecnico scientifico non ha proposto cambiamenti. Gli aerei – ha spiegato il ministro Speranza – non vengono ritenuti a rischio per il costante ricambio dell’aria.

Ma se Piemonte e Toscana obbediscono alle direttive di Governo e Comitato tecnico scientifico, altre Regioni preannunciano la ribellione. La Lombardia, infatti – riferisce l’Ansa – ha annunciato che sui treni si potrà continuare ad utilizzare il 100% dei posti a sedere e il 50% di quelli in piedi. Queste direttive saranno in vigore nella Regione di Attilio Fontana fino alla prossima conferenza tra Stato e Regioni

Samanta Airoldi

Fonte: Ansa, Il Messaggero

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