Coronavirus, i contagi tornano a salire: sono 123 i nuovi focolai, alcuni importati

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In Italia tornano a crescere i casi di Coronavirus e nascono nuovi focolai in parte anche legati all’immigrazione. Ma gli esperti assicurano che la situazione è sotto controllo per il momento.

Torna a salire la curva dei contagi di Coronavirus e, parallelamente, torna a crescere l’ansia di un secondo lockdown, ipotesi non esclusa dal Ministro della Salute Roberto Speranza. In Italia – riferisce il Corriere della Sera – sono 123 i nuovi focolai, per lo più di piccole dimensioni. Secondo il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, sono diversi anche i casi importati, correlati ai flussi migratori provenienti – talvolta – da Paesi che si trovano nel pieno dell’emergenza Covid.  Le regioni con un indice di contagio superiore a 1 al momento sono Veneto, Campania, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Sicilia. Più le province autonome di Trento e Bolzano. Scende l’eta media dei contagiati: se nella fase 1 dell’emergenza a venire infettati erano, soprattutto, gli over 60, ora sono persone intorno ai 40 anni quelli maggiormente colpiti dall’infezione virale. Vicino a Firenze, addirittura, sono emersi casi di ragazzi tra i 18 e i 30 anni e bambini di 13 Tuttavia la situazione ospedaliera sembra reggere: i ricoveri nelle terapie intensive continuano a scendere e anche quelli ordinari si mantengono sotto controllo. Questo fa presupporre agli esperti che, anche nel caso di una seconda ondata autunnale, il Paese non sarebbe impreparato come a gennaio.

Decisamente più critica la situazione degli altri Paesi europei. In Germania – riferisce Fanpage – si sono registrati 955 nuovi contagi solo nelle ultime ventiquattro ore. La Francia, addirittura, per tre giorni consecutivi ha visto un incremento di casi superiore a 1300 e ha registrato 15 nuovi focolai che fanno salire il totale a 157. Ma il Paese più colpito in Europa è stato senza dubbio la Spagna: nei primi mesi del 2020 Madrid ha avuto il 400% dei morti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Samanta Airoldi

Fonte: Corriere della Sera, Fanpage

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