Home Politica I Cinque Stelle tradiscono i Dem e in Europa votano con Matteo...

I Cinque Stelle tradiscono i Dem e in Europa votano con Matteo Salvini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:55
CONDIVIDI

Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle ancora divisi sul Meccanismo Europeo di Stabilità. I pentastellati hanno votato a favore di un emendamento presentato dalla Lega.

Tanto in patria quanto in Europa sembrano tempi duri per le forze di Maggioranza. Mentre qui il segretario del partito Democratico Nicola Zingaretti teme un’ipotetica alleanza tra l’ex numero uno dei Cinque Stelle Luigi Di Maio e l’ex Dem Matteo Renzi in vista di un nuovo partito di Centro, in Europa il voltafaccia dei grillini è ben più netto. Infatti – spiega il Corriere della Sera – i Cinque Stelle, a Bruxelles, hanno votato a favore di un emendamento sul Meccanismo Europeo di Stabilità proposto dalla Lega e dal gruppo Identità e Democrazia. L’emendamento chiedeva di respingere un’utilizzo del Mes finalizzato a stimolare l’economia in seguito alla crisi post Coronavirus. La proposta è stata bocciata  con 560 voti contrari, 109 a favore e 10 astenuti. Contro hanno votato gli eurodeputati del PD, di Azione di Carlo Calenda, di Italia Viva e di Forza Italia. Mentre a favore – oltre alla Lega – anche gli eurodeputati Cinque Stelle e di Fratelli d’Italia.Del resto non è la prima volta che i nostri alleati di Governo si dividono in Europa. Già settimane fa – riferiva La Stampa – i Cinque Stelle votarono, insieme alla Lega, contro un atto delegato proposto dalla Commissione per inserire le spese sanitarie nei requisiti per il Mes. Mentre gli esponenti del Partito Democratico si schierarono a favore.

Oltre ad un evidente clima di tensione tra Cinque Stelle e Dem, questo voto riconferma l’apertura di Forza Italia verso i partiti di Centrosinistra i quali hanno bisogno del supporto degli azzurri anche in Italia, oltreché in Europa. Da un lato Matteo Renzi strizza l’occhio al leader di FI Silvio Berlusconi per fondare un nuovo partito che lo metta al sicuro in caso di sistema elettorale proporzionale. Dall’altro lato anche il premier Giuseppe Conte potrebbe aver bisogno dei voti dei forzisti al Senato per far approvare lo scostamento di bilancio da 25 miliardi di euro.

Samanta Airoldi

Fonte: Corriere della Sera, La Stampa