Home Economia Lagarde: “Bisogna usare il Coronavirus per aggiornare il patto di stabilità”

Lagarde: “Bisogna usare il Coronavirus per aggiornare il patto di stabilità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:01
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Il Presidente della Bce, in una lunga intervista, ha parlato degli interventi monetari in supporto alle economie più colpite dalla pandemia in Europa. Lagarde ha inoltre affrontato lo spinoso tema della sentenza della Corte Costituzionale tedesca.

lagarde bce - Leggilo

Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea, in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, ha voluto fare il punto e fissare termini ed obiettivi della Bce in vista della prossima riunione dell’Eurogruppo prevista per il 27 maggio. Spunti interessanti e appoggi più o meno velati alle proposte che arrivano dai Paesi più colpiti dalla pandemia da Covid-19, nel tentativo – probabilmente – di riallacciare quei rapporti con Roma e Madrid danneggiati nel mese di marzo, quando Lagarde voltò le spalle alla richiesta di sostenibilità dei due Paesi. Le mosse della Bce – che ha iniziato ad acquistare in maniera notevole i titoli di Stato di Francia, Italia e Spagna – sono stati giudicati positivi dai Paesi più colpiti dal Coronavirus, ma hanno attirato le ire dei tedeschi. Un punto importante quello dell’entrata a piedi uniti della Corte Costituzionale tedesca nella vita delle Istituzioni Europee, che rischia di compromettere la vita stessa dell’Ue e della sua moneta. Sul punto Lagarde è stata chiara: “Abbiamo preso atto di questa sentenza. La Bce è soggetta al diritto europeo, rende conto delle proprie attività ai parlamentari europei, risponde in ultima istanza alla Corte di giustizia Ue”.

Lagarde giudica positivi i segnali che arrivano dalla proposta franco-tedesca – con l’emissione di debito a lungo termine della Commissione – in sostegno dei Paesi più economicamente a rischio, ma ribadisce che l’obiettivo della Bce sarà frenare la recessione in Europa. Gli scenari più drammatici ipotizzano una recessione dell’8% dell’area euro – con un massimo che arriva al 12% – ma sono calcoli che andranno via via rimodulati, perchè i Paesi usciranno dai rispettivi lockdown in tempi e modi diversi.  Continua Lagarde: “La stabilità dei prezzi è il cuore del nostro mandato, con un’inflazione al di sotto ma vicina al 2%”. La Bce deve perseguire, di conseguenza, una politica monetaria accomodante per stabilizzare inflazione ed economia. “Dobbiamo intervenire ogni qual volta si manifesti un rischio di restrizione delle condizioni finanziarie”, dice Lagarde riferendosi al Pandemic Emergency Purchase Programme. 

Come aggiunge HuffingtonPost,  il messaggio che Lagarde invia ai Paesi del Mediterraneo è eloquente: il Mes – insieme agli investimenti della Bce e al piano Sure della Commissione – garantirà 540 miliardi di euro, che sono necessari al contrasto – almeno iniziale – alla crisi economica. Ma chiarisce: “Le linee di credito del Mes non hanno niente a che fare con i piani di salvataggio del passato”. L’incubo Grecia è dietro l’angolo e il timore che il controllo dell’indirizzo dei fondi si possa trasformare in richiesta di riassestamento dei bilanci nazionali è reale. Ma il Presidente tende anche un’altra mano: “Credo che i termini del Patto di stabilità e di crescita debbano essere rivisti e semplificati prima che si pensi a reintrodurlo, quando saremo usciti da questa crisi”. La crescita del rapporto tra debito e Pil è infatti il primo problema da cui salvaguardare i Paesi più indebitati dell’area euro. Entrano in gioco, in questa previsione, i tassi di crescita di ciascun Paese e i tassi di interessi sui prestiti. Anche su questo fronte Lagarde spinge per un cambiamento: le scadenze previste attualmente sono nell’ordine di un decennio, ma sarebbero il caso – ha auspicato il Presidente – divenissero trentennali.

 

Fonte: Il Corriere della Sera, HuffingtonPost

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