Home News Mondo Dopo il Coronavirus, un altro virus passa dagli animali all’uomo

Dopo il Coronavirus, un altro virus passa dagli animali all’uomo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:02
CONDIVIDI

Dopo il Covid 19, ora si scopre che anche un altro virus può passare da una specie all’altra. Si tratta dell’epatite E che può passare dai topi all’uomo. In Cina già diversi casi.

virus salto specie

Da mesi tutto il mondo, o quasi, sta combattendo contro un nemico “misterioso” che, d’un tratto, è entrato nelle nostre vite e le ha sconvolte: il Coronavirus. Fino alla sua comparsa mai avevamo sentito parlare di un virus che facesse il salto di specie, cioè che dagli animali passasse all’essere umano. E ora che ci sembra di vedere la luce in fondo al tunnel e i contagi iniziano a scendere in misura importante, si scopre che il Covid 19 non è l’unico virus in grado di passare da una specie all’altra. Infatti – spiega Il Giornale – esiste un’altra infezione virale che dai topi può passare agli umani: l’epatite E. Il primo caso risale al 2018 quando un uomo di 56 anni era risultato positivo a questo particolare virus che, fino ad allora, aveva infettato solo i ratti. Ma ora sembra che si siano verificati diversi casi a Hong Kong. Il più recente risale ameno di un mese fa quando un uomo di 61 anni è risultato essere affetto da epatite E.

L’epatite E – hanno precisato gli esperti al Cnn – causa febbre, ingrossamento del fegato e itterizia. Il problema – ha precisato l’Organizzazione Mondiale della Sanità – è risalire alla fonte del contagio. Si esclude che possa c’entrare il consumo di carne animale. Solitamente questa tipologia di virus si trasmette attraverso l’acqua contaminata. Ma la via esatta di trasmissione che consentirebbe all’infezione virale di fare il salto di specie non è ancora stata scoperta. Inoltre, avendo sempre riguardando i ratti, anche gli esperti sanno ben poco dell’epatite E. Non si conosce il tempo d’incubazione. Men che meno si conoscono le cure o gli effetti che può portare sull’organismo umano. Per il momento i medici consigliano di giocare d’anticipo e lavorare, soprattutto, sull’igiene personale e degli spazi abitativi. Ad oggi, oltre alle 11 persone infette di Hong Kong si è registrato solo un altro caso in tutto il mondo. si tratta di un uomo canadese che aveva fatto un viaggio in Africa.

Fonte: Il Giornale, Cnn