Elsa Fornero, ospite di Giovanni Floris, ha dichiarato che prima o poi si andrà incontro ad una patrimoniale per arginare l’altissimo debito pubblico.
L’ex Ministro durante il Governo Monti Elsa Fornero, ospite della trasmissione DiMartedì, su La 7, si è espressa sulla necessità che l’Italia possa avere bisogno di una patrimoniale per far fronte all’alto debito pubblico, conseguenza dell’impatto sull’economia dovuto alla diffusione del Covid-19. Rispondendo ad una domanda di Giovanni Floris, conduttore della trasmissione, la Fornero ha segnalato che sarà necessario un intervento e che la patrimoniale sarà una misura da dover prendere, pur controvoglia. Tuttavia, in questo momento la discussione è sbagliata. “E’ il momento delle rassicurazioni“, ha spiegato l’ex Ministro del Welfare del governo Monti. A suo avviso, quindi, patrimoniale sì, ma in futuro e non certamente ora, in una fase così delicata. “Avendo un debito che aumenterà fortemente nei mesi a venire prima o poi un intervento straordinario sul debito o forma di trasferimento dalla ricchezza privata a riduzione del deficit, lo dovremo fare”, ha proseguito la Fornero.
Allo stesso modo, la Fornero ha manifestato delle perplessità rispetto all’idea che l’Italia possa permettersi di rifiutare i diversi miliardi di euro che l’Europa sarebbe pronta a mettere a disposizione tramite il Mes. “Perché sul Mes ci ostiniamo a dire no, un finanziamento per spese necessarie e condizioni?”, ha affermato dicendosi quindi d’accordo ad un Meccanismo europeo di stabilità senza condizionalità. I fondi europei, infatti, sarebbero necessari per far fronte all’emergenza sanitaria e anche a quella economica. I conti dello Stato sono in rosso, e la recessione è ormai una prospettiva futura più che solida, secondo gli economisti.
Per questo Elsa Fornero, così come anche Pierluigi Bersani – in collegamento in studio – ha sottolineato che non bisogna farsi trascinare da un’ideologia retrograda sul Meccanismo Europeo di Stabilità e che bisogna invece guardare ai fatti. “Mi sembra – ha incalzato – una questione di principio solo perché è il Mes, mentre mi sembra un intervento dell’Europa che ci può dare una mano”. Opinione condivisa anche da Bersani: “Io sono dell’idea che prima di lasciar lì 37 miliardi, di cui 14 li abbiamo messi noi, mi preoccuperei di due cose: che non ci fossero condizionalità e che li usassimo un po’ tutti in Europa“.
Fonte: DiMartedì, DiMartedì Twitter
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