Coronavirus, 1396 contagiati in più, 570 morti in 24 ore. Ricciardi: “Riaprire sarebbe un disastro”

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Il professor Walter Ricciardi, membro del comitato scientifico, sostiene che non è ancora tempo di pensare alle riaperture perché l’epidemia è ben lungi dalla fine.

I dati della Protezione Civile di venerdì 10 aprile confermano la curva discendente del Coronavirus. Le persone contagiate in totale, fino ad oggi, sono 98.273, 1396 in più rispetto a ieri; mentre i decessi totali sono 18.849, +570. Aumentano considerevolmente anche i soggetti guariti che oggi segnano +1985. I ricoverati con sintomi sono 28.242 di cui 3497 in terapia intensiva, cioè -108 rispetto a ieri. Dato in costante calo da ormai sei giorni. Mentre 66.534 sono le persone in isolamento domiciliare.  Aumentano anche i tamponi eseguiti che raggiungono quota 906.864, ben 53.000 più di ieri. Di questi circa 453.000 sono stati effettuati solo in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

E proprio questa curva in discesa dei contagi da Coronavirus ci aveva indotti, negli ultimi tempi, a ben sperare. Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nonostante la proroga delle restrizioni per altre due settimane, ha profilato l’idea di allentare le misure restrittive già verso fine mese. E, soprattutto, cedendo alle richieste di molte imprese, il premier ha lasciato intuire che forse, già subito dopo Pasqua, qualche attività produttiva potrebbe riaprire. Ma il comitato scientifico pare proprio non essere d’accordo. Infatti il professor Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza, membro del comitato tecnico-scientifico e dell’Oms – in un’intervista alla Repubblica –  ha dichiarato che siamo ancora lontani dall’uscita del tunnel. “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia.Non è ancora finito niente, bisogna dire la verità agli italiani. Dobbiamo avere pazienza. Riaprire ora sarebbe un disastro“. Quindi niente facili ottimismi che, in realtà, sarebbero solo illusori. Secondo l’esperto non è decisamente il momento di passare alla fase 2, i rischi per la salute sono ancora troppi.

 

Ricciardi spiega che abbassare la guardia ora comporterebbe esporsi al rischio più grande: la seconda ondata di contagi. E, come in tutte le pandemie, la seconda ondata sarebbe, con ogni probabilità, ancora più violenta della prima. Pertanto, almeno per altre due settimane, saranno da evitare gli assembramenti. Infatti – precisa – nemmeno le mascherine possono tutelarci se non si rispetta la distanza di almeno 1 metro tra le persone. E, soprattutto in vista delle imminenti feste legate alla Pasqua, è importante che restino in vigore le misure restrittive per evitare che le persone si riuniscano o che si mettano in viaggio.

Già qualche giorno fa il professor Ricciardi – intervistato da La Stampa – aveva ribadito l’importanza di essere prudenti: “La fase 2 durerà probabilmente tutto l’anno.Ci vuole prudenza. Ricordiamo che Wuhan ha riaperto dopo tre mesi. Serve la discesa dei positivi, non il rallentamento del contagio”. E specificava che, comunque, anche durante la fase 2 sarà importantissimo continuare a mantenere il distanziamento fisico e a lavare spesso le mani, fino, almeno, a ché non si troverà un vaccino.

Fonte: Repubblica, La Stampa

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