Home Cronaca Coronavirus, Parma: calo accessi all’Ospedale Maggiore. Si svuota il pronto soccorso

Coronavirus, Parma: calo accessi all’Ospedale Maggiore. Si svuota il pronto soccorso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:06
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Notizie incoraggianti per la città emiliana. Non bisogna abbassare la guardia, avvertono i medici, ma si vedono i primi significativi riscontri delle misure di contenimento. Numeri in calo in tutta l’Emilia-Romagna. 

Coronavirus, Parma: rallentano contagi. Si svuota sala d'attesa del Pronto Soccorso dedicato al Covid-19 - Leggilo.org

Il Commissario per l’Emergenza Sanitaria della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, ha comunicato un significativo rallentamento degli accessi dedicati ai Reparti per i pazienti affetti da Covid-19 presso l’Ospedale Maggiore di Parma. Notizia confermata anche da Francesco Scioscioli, Dirigente della struttura ospedaliera, il quale ha inoltre aggiunto che, al momento, non ci sono pazienti in attesa presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale. Spiega il Dottor Scioscioli: “Presto per dire che abbiamo raggiunto il picco. Dobbiamo assolutamente mantenere alto il livello di vigilanza”. Come scrive Repubblica, l’area di attesa del PS era stata adibita ad accesso per i pazienti affetti da Covid-19. Dopo un mese di crescita dei casi, da lunedì pomeriggio, lo spazio, e gli ambulatori dell’unità operativa dedicata ai casi di emergenza, si è letteralmente svuotato, lasciando soltanto barelle libere. L’intera zona è stata totalmente sanificata.

Abbiamo attraversato un periodo particolarmente critico nelle due settimane scorse, con un incremento dei tamponi positivi e degli accessi al pronto soccorso respiratorio. Siamo arrivati a oltre 170 accessi giornalieri, con moltissimi pazienti che hanno poi richiesto l’ospedalizzazione: è un numero imponente in una provincia di 450mila abitanti”  ha dichiarato al Corriere la dottoressa Sandra Rossi, responsabile delle Terapie intensive covid dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

Lo stesso Commissario Venturi ha inoltre comunicato che sono stati necessari negli scorsi giorni anche meno servizi di ambulanza: “A Piacenza domenica ci sono stati 57 servizi in ambulanza, per trovare un dato così basso bisogna tornare al 4 marzo. Il picco era stato il 16 marzo, con 157 servizi in ambulanza”. E continua: “Significa che siamo a un terzo rispetto a due settimane fa. E’ un dato davvero positivo, dopo tanti lutti e sacrifici a Piacenza”. Dati in calo anche a Parma dove i servizi di ambulanza sono stati 75, a Reggio Emilia 74, rispetto al picco di 119 servizi del 23 marzo. A Modena 36, a Bologna 82, a Ferrara 16, a Ravenna 34 e una quarantina a Forlì-Cesena e a Rimini. Conclude Venturi: “Le misure di contenimento stanno dando i loro effetti, oggi dobbiamo controllare soprattutto i malati a domicilio e le case protette”.

La Regione ha infatti iniziato una serie di rilevazioni a tappeto, aumentando il numero dei tamponi e i medici hanno iniziato a visitare a casa i pazienti positivi che non necessitano di ospedalizzazione. Come scrive Il Resto del Carlino, il Commissario Venturi ha commentato la discesa dei contagi di questi giorni: “Un numero così basso di positivi al Covid-19 non l’avevamo mai visto. Se fosse confermato sarebbe un sensibile decremento. Ma non voglio che nessuno si illuda, a cominciare da me”.

 

Fonte: Repubblica, Il Resto del Carlino

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