Il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, assicura che fino a maggio non ci saranno problemi di liquidità per pagare le pensioni. Ma resta un punto interrogativo su cosa accadrà dopo.

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Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico

Il Coronavirus, oltre a danni per la salute che non ci saremmo forse mai immaginati, sta provocando anche ingenti perdite economiche. E a farne le spese in questo difficile momento sono i piccoli e medi imprenditori e tutti i lavoratori con Partita Iva. Ma anche i pensionati sono in ansia su cosa li attenderà visto il preannunciato crollo del Pil del Paese. Per fare chiarezza e cercare di rassicurare milioni di persone è intervenuto Pasquale Tridico, il presidente dell’INPS. nel corso della trasmissione Di Martedì, condotta da Giovanni Floris su La7, Tridico ha assicurato che fino a maggio non ci saranno problemi di liquidità per pagare le pensioni. Tuttavia, se la frase è certamente rassicurante per il presente immediato, lascia un bel punto interrogativo per il futuro. Cosa accadrà dopo maggio? Tridico sostiene che con ogni probabilità ad aprile ci sarà un nuovo decreto per stabilire il da farsi alla sospensione dei tributi. Queste le sue parole: “Fino a maggio nessun problema, anche perché possiamo accedere ad un tesoretto  che è il Fondo di Tesoreria dello Stato. Dopodiché immagino ci sarà un altro decreto”. Dunque si confida in nuove disposizioni in materia che, al momento, tuttavia lasciano tutti in preda ai dubbi. Pasquale Tridico – in un’intervista alla Repubblica – era intervenuto già qualche giorno fa per annunciare il pagamento anticipato delle pensioni. E assicurava che, seppur in modalità smart working, la “macchina pubblica” stava lavorando assiduamente per non lasciare indietro nessuno: “Siamo in prima linea nel garantire protezione e sicurezza sociale. Dare la precedenza a cassa integrazione, bonus babysitter e indennità ai lavoratori autonomi in questa crisi così grave non significa trascurare il resto. Anzi”.

Nel corso della medesima trasmissione Di Martedì è intervenuto anche Ignazio Visco, Governatore di Bankitalia secondo il quale questa crisi economica avrà effetti solo transitori e verrà superata  anche grazie al sostegno della Banca Centrale Europea che tutelerà i redditi.

Intanto tutte le aziende che volessero ampliare la propria produzione di dispositivi medici o convertire la propria attività al fine di iniziare a produrre dispositivi utili in questo momento, potranno presentare domanda fino al 26 marzo. La Commissione Ue, infatti, ha autorizzato gli aiuti di Stato per un ammontare di 50 milioni di euro.

Fonte: Repubblica, La7

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