Home Cronaca Esercito e strutture private per evitare il collasso della Sanità: basterà?

Esercito e strutture private per evitare il collasso della Sanità: basterà?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54
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Uno dei settori maggiormente in crisi, attualmente, è quello della Sanità. Per rispondere all’emergenza Coronavirus, Il Governo ha stanziato fondi per aumentare i posti letto in terapia intensiva e per reclutare operatori sanitari. Inoltre, sono stati messi a disposizione Esercito e strutture private.

Coronavirus caserme - Leggilo

Sale il numero dei contagi per il nuovo Coronavirus nel nostro Paese e si fa sempre più critica la situazione negli ospedali impegnati in prima linea nella nuova zona rossa. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha varato diversi provvedimenti per il contenimento dell’epidemia, ma uno dei problemi più critici resta quello della sanità. Una sanità al collasso, stremata, che necessità di posti letto, medici, e personale sanitario. Il Governo cerca di rispondere all’emergenza, stanziando fondi per aumentare i posti letto in terapia intensiva e per reclutare operatori sanitari. Non solo. Per evitare il collasso del Sistema Sanitario Nazionale, sono stati messi a disposizione esercito e strutture private.

Come informa Adnkronos, già qualche giorno fa l’Esercito ha inviato personale sanitario chiesto dalla sanità lombarda n supporto alle strutture sanitarie nel lodigiano. Si tratta di tre medici e 4 infermieri. Nello specifico, un cardiologo, due anestesisti e quattro infermieri professionisti. Tutti provengono dal Centro Ospedaliero Militare dell’Esercito di Milano.

Raddoppiati i posti letto in Terapia Intensiva

Su proposta del Ministro della Salute Roberto Speranza, come riporta Repubblica, sono stati disposti gli aumenti dei posti in terapia intensiva, quasi raddoppiati. Le strutture private accreditate, scelte dalle Regioni, si faranno carico dei pazienti degli ospedali della zona rossa non affetti dal Coronavirus, in modo da allentare la pressione sulle strutture pubbliche. Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini – dopo un incontro con lo Stato Maggiore dell’Esercito – ha disposto, in caso di necessità, l’adeguamento di alcune strutture militari per i pazienti sottoposti alla quarantena obbligatoria.

Tre caserme sono già impegnate nell’emergenza – due di Roma e una di Torino – ma altre 5 sarebbero già state individuate. Si tratta della caserma Annibaldi, presso Baggio a Milano e, sempre nel capoluogo lombardo, uno spazio dell’Aeronautica Militare nei pressi di Linate. Due si trovano invece al Sud: una a Taranto e l’altra a Trapani Birgi. L’ultima si trova nell’isola della Sardegna, a Decimomannu, in provincia di Cagliari. Si tratta in tutto di 2.200 stanze per 6.600 posti letto.

Quanto al personale sanitario, altri 40 medici dell’Esercito partiranno in soccorso delle zone maggiormente a rischio, come la Lombardia. Ancora, all’interno dei Pronto Soccorso, verranno allestite delle aree attrezzate specifiche per i casi di Covid-19. Spiegano dal Ministero: “I turni dei professionisti nelle aree colpite devono essere organizzati reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree del Paese meno sottoposte a carichi assistenziali legati alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19”.

Positivo il Capo dell’Esercito

Intanto, come riporta Il Messaggero, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Salvatore Farina, è risultato positivo al test per il Coronavirus. A renderlo noto lo stesso Generale, che ha dichiarato: “Oggi mi sono sottoposto al test di Coronavirus, risultando positivo. Sto bene, sono in isolamento nel mio alloggio, nel rispetto delle direttive emanate dalle autorità governative e dei protocolli sanitari previsti”. E conluso: “Porgo un caloroso saluto e un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini dell’Esercito che operano per fronteggiare questa emergenza nei settori operativi, logistico e della sanità”.

Fonte: Adnkronos, Repubblica, Il Messaggero

 

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