Distanza di un metro, nessun contatto: ma il Coronavirus resiste anche sulle superfici

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Lavarsi spesso le mani, evitare luoghi affollati e contatti ravvicinati; coprire bocca e naso con fazzoletti monouso quando si starnutisce o si tossisce. Sono queste alcune delle indicazioni su cui si è maggiormente insistito per cercare di rallentare la diffusione del Coronavirus. Eppure, secondo uno studio elaborato da un team di ricerca della University Medicine Greifswald, in Germania, a temperatura ambiente il COVID-19 può rimanere infettivo sulle superfici degli oggetti fino a 9 giorni. 

Coronavirus - Leggilo

Secondo quanto rivelato dai ricercatori della University Medicine Greisfwald, in Germania, il Coronavirus sopravvive fino a 9 giorni sulle superfici. Il virus può rimanere infettivo – informa Tgcom24 – sulle superfici degli oggetti a temperatura ambiente fino a 9 giorni. Tuttavia, hanno informato gli studiosi, non è molto resistente e pertanto con alcuni detergenti a base di candeggina o disinfettanti a base di alcol o acqua ossigenata è possibile debellarlo. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Hospital Infection ed è risultato di un lavoro di rivisitazione di precedenti studi sulla persistenza delle infezioni umane e animali su superfici inanimate. Si concentra, in particolare, sull’inattivazione con agenti biocidi utilizzati normalmente per la disinfezione chimica nelle strutture sanitarie.

L’analisi ha rivelato come il virus attecchisce in particolare su superfici come il metallo, il vetro o la plastica per un periodo di massimo 9 giorni. Basta un minuto per debellarlo, attraverso procedure di disinfezione delle superfici con alcol etilico (etanolo al 62-71%), acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%) o candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%). In assenza di terapie specifiche, i ricercatori hanno chiarito come il contenimento precoce, attraverso un’ igiene accurata non solo personale ma anche di ciò che ci è intorno, possa rivelarsi fondamentale per combattere l’epidemia.

Tra le misure di contenimento, tuttavia, ci si è concentrati maggiormente su misure personali. In un’ ordinanza del 26 febbraio – reperibile sul sito del Governo –  sono state indicate le misure igieniche che le persone sono chiamate a rispettare. In primis, lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce; non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico. Segue poi l’indicazione di utilizzare la mascherina e si chiarisce come i prodotti Made in China non siano pericolosi. Accanto a queste misure classiche, ribadite anche nelle pubblicità in tv, risulta in effetti l’indicazione di pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. Tuttavia, sembra che non si sia insistito abbastanza su questo punto.

Fonte: Tgcom24, Governo.it

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