Coronavirus, il messaggio del Presidente Mattarella: “Evitiamo ansia e allarmismi”

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Il Presidente della Repubblica parla al Paese. Forte è il timore che il crescente aumento dei contagi possa allarmare ulteriormente gli italiani. Intanto al Campus Bio-Medico di Roma è stata ricostruita la mutazione genetica che ha permesso il salto del virus dagli animali all’uomo. 

Continua a salire il numero dei contagi per Coronavirus nel nostro Paese. Come riporta Il Corriere della Sera, sono attualmente 3.858 i casi positivi in Italia, con 148 decessi. Una situazione che diviene sempre più allarmante col passare dei giorni. Come spiega la mappa interattiva, aggiornata ora per ora, della  Johns Hopkins University di Washington D.C. negli Stati Uniti, che monitora dal 23 gennaio i casi in tutto il mondo, l’Italia ha superato l’Iran per numero di infetti ed è attualmente il terzo più grande focolaio del pianeta. E’ purtroppo anche il secondo Paese, dopo la Cina per numero di morti. Dopo il discorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nei giorni scorsi, nella serata di ieri è arrivato anche l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Dal Quirinale, Mattarella, ha tenuto un breve discorso a reti unficate dove si rivolge ai cittadini invitandoli ad avere fiducia, tracciando, tra le altre cose, la strada per le nuove misure da intraprendere. Il primo pensiero del Capo dello Stato, e lo è stato anche del Capo del Governo Conte in questi giorni, è di cercare di tranquillizzare i cittadini sui provvedimenti adottati e sulla trasparenza dei dati messi a disposizione: “Dobbiamo evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti”. E ancora: “Abbiamo un eccellente Sistema Sanitario Nazionale che sta operando con efficacia. Supereremo la condizione di questi giorni anche attraverso la necessaria adozione di misure eccezionali”. La natura di queste misure, dopo l’approvazione del Decreto Emergenza che verte in particolar modo sui risvolti economici dell’emergenza sanitaria, viene spiegata dallo stesso Presidente della Repubblica: “Immissione di nuovo personale e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e materiali verificandola in tutte le sedi ospedaliere”. 

Mattarella, sembra voler tranquillizzare i tanti esponenti dell’Autorità Sanitaria che in questi giorni hanno espresso la loro preoccupazione sulla tenuta del Sistema Sanitario Nazionale. In particolar modo, se il contagio dovesse crescere a questi ritmi, potrebbero non essere sufficienti i posti letto più delicati, ovvero quelli di terapia intensiva, che si rendono fondamentali e necessari nei casi più gravi.

Il Presidente  auspica che i cittadini pongano in essere “attentamente” comportamenti atti ad “evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio” e conclude con due appunti diretti al Governo e alla classe dirigente del Paese: “Il momento che attraversiamo richiede unità di intenti nella politica. Al Governo spetta prendere le necessarie decisioni, in collaborazione con le Regioni. Vanno quindi evitate iniziative particolare che si discostano dalla decisioni prese in sede di coordinamento”. Mattarella ha poi ribadito di avere fiducia nelle Autorità e nelle Istituzioni del Paese e ha chiesto di rispettare le regole imposte per evitare il contagio con senso di responsabilità “senza imprudenze ma senza allarmismi“.

Intanto prosegue lo studio del Coronavirus, per arrivare al più presto a produrre efficaci contromosse. Sono due attualmente le strade battute: lo studio per la produzione di un vaccino, che richiede molto più tempo per la sua sperimentazione e diffusione; e il lavoro sui medicinali anti-virali già presenti in circolazione, modificati per renderli efficaci anche contro il nuovo virus. Un importante contributo potrà arrivare dalla scoperta dell’Università Campu-Bio Medico di Roma. Come racconta Adnkronos, un team di ricerca guidato dal Professor Massimo Ciccozzi ha ricostruito la mutazione genetica che ha permesso al Coronavirus di infettare anche l’uomo. Il team ritiene che il salto di specie sia avvenuto nel periodo natalizio dello scorso anno e sia arrivato dal pipistrello, senza specie intermedie. Spiega il Professor Ciccozzi: “L’ipotesi che facciamo noi è che sia accaduto tutto nei ‘wet market’ cinesi di Wuhan, i mercati umidi. Mercati dove si vendono animali vivi”. E conclude: “In certi luoghi non c’è la corrente elettrica, non ci sono frigoriferi. Per questo gli animali devono essere venduti vivi. E poi vengono macellati”. Una scoperta importante, dal momento che la grande pericolosità del Coronavirus risiede nell’essere “sconosciuto” alla medicina moderna

 

Fonte: Il Corriere della Sera, Adnkronos

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