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Luca Zaia: “I cinesi non sono come noi, mangiano topi”. E Pechino si offende

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:38
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Il Governatore del Veneto, ospite di una tv locale, ha fatto questa dichiarazione, scatenando le proteste della comunità cinese. Poi ha chiarito la sua pozione.

Coronavirus, Zaia: "Cinesi mangiano topi vivi". Poi le scuse: "Non volevo offendere" - Leggilo.org

Hanno fatto molto discutere le parole del Presidente leghista della Regione Veneto Luca Zaia. Il Governatore, come racconta Tgcom24, ospite di Antenna 3 Nord Est, ha parlato della situazione dell’epidemia e dei focolai in Veneto, ma anche della nascita e propagazione del nuovo coronavirus. Il Veneto, infatti, è secondo per numeri di contagiati, con un focolaio a Vo’ Euganeo, che ha segnato anche il primo decesso, Alberto Trevisan.  Ha spiegato Zaia: “L’igiene che ha il nostro popolo, i veneti e i cittadini italiani, la formazione culturale che abbiamo, è quella di farsi la doccia, di lavarsi, di lavarsi spesso le mani, di un regime di pulizia personale particolare”. E ancora: “Anche l’alimentazione, le norme identiche, il frigorifero, le date di scadenza degli alimenti. Cosa c’entra? C’entra perché è un fatto culturale. La Cina ha pagato un grande conto di questa epidemia perché comunque li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi o questo genere di cose”. Parole che hanno scatenato la reazione della comunità cinese, molto numerosa in Veneto. Il portavoce dell’Ambasciata cinese in Italia ha rimandato le accuse al mittente: “Offese gratuite che ci lasciano basiti, dette in un momento cruciale come questo, in cui Cina e Italia si trovano fianco a fianco ad affrontare l’epidemia. Siamo convinti che quelle parole non rappresentino assolutamente il sentire comune del popolo italiano”.  

Zaia, nella serata è tornato sull’argomento, cercando di chiarire la sua posizione. Come riporta Ansa, il Governatore ha spiegato: “Mi spiace che qualcuno abbia montato una polemica su questo, non ho mai detto che i cinesi non si lavano. La mia era una riflessione che non voleva offendere nessuno; si riferiva alla montagna di materiale e video, molti dei quali fake, che pesano sulla ‘reputazione’ di questo virus”. 

 

Fonte: Tgcom24, Ansa

Tgcom24, Ansa