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“Misure esagerate e inappropriate”. Il virus mette in crisi i rapporti tra Cina e Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:05
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Rapporti sempre più tesi tra Pechino e Roma. Nei giorni scorsi è stato avviato un dialogo riparatore, finito in alto mare dopo il tentativo del Governo cinese di forzare sul ripristino dei voi tra i due Paesi. 

Coronavirus, crisi tra Cina e Italia - Leggilo.org

 

Le misure adottate dal Governo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in risposta agli aumenti dei contagi dovuti al nuovo coronavirus hanno spiazzato Pechino. Qualche settimana fa, durante l’annuncio dei primi due contagi sul suolo italiano, il Premier e il Ministro della Salute Roberto Speranza aveva comunicato l’attuazione dello Stato di Emergenza che avrebbe previsto, tra le altre cose, il blocco dei voli da e per la Cina. Una mossa, spiega Repubblica, non comunicata preventivamente al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che negli ultimi tempi aveva lavorato assiduamente sul fronte cinese. Una scelta che ha indispettito il Governo del dragone, dal momento che nessuna comunicazione ufficiale era stata data all’Ambasciata cinese a Roma. Nonostante il Presidente Conte si sia vantato che tale misura fosse astata adottata dal nostro Paese per prima tra i Paesi Ue, ed anche degli Stati Uniti, numerose sono le critiche rivolte all’Esecutivo sulla reale efficacia del solo blocco aereo. In primo luogo è possibile arrivare dalla Cina, nel nostro Paese, attraverso dei voli indiretti, e molti delle tratte Italia-Cina sono di questa specie, facendo scalo in un altro Paese che non ha bloccato i voli, di norma Turchia o anche Germania. In secondo luogo il blocco non riguarda gli spostamenti via terra. Mentre le misure adottate dal Governo sono state riviste nell’ambito commerciale: sono stati infatti ripristinati i voli e gli spostamenti via mare non sono stati minimamente intaccati. Questo dopo accese proteste della Camera di Commercio che ha criticato il Governo, preoccupata: “Per una possibile evoluzione negativa dei rapporti bilaterali”. Il Governo italiano ha organizzato, in tandem con la Sichuan Airlines, dei voli charter per riportare i cittadini cinesi rimasti sul suolo italiano nel loro Paese. Ma questo è ancora troppo poco per Pechino che spinge per il ripristino dei voli civili. Come riporta La Stampa, nei giorni scorsi il Ministro degli Esteri Qin Gang e il nostro ambasciatore a Pechino Luca Ferrari si sono incontrati per fare il punto della situazione. Il Presidente Xi-Jimping sa bene che Di Maio non è più un interlocutore affidabile, dal momento che sulla sospensione dei voli è stato scavalcato da Palazzo Chigi. Al termine dell’incontro il Governo cinese ha comunicato la volontà del nostro Paese di ripristinare i voli, notizia seccamente smentita dal nostro Esecutivo. Un tentativo di forzatura che spiega chiaramente la situazione nel campo della politica estera di Pechino. La Cina ha sperato che misure del genere non venissero adottate, evitando che l’epidemia del nuovo coronavirus, oltre che da emergenza medica, divenisse emergenza economica. Secondo molti esperti, le continue tensioni tra Italia e Cina potrebbero definitivamente incrinare i rapporti diplomatici tra i due Paesi. Dopo gli accordi della Via della Seta di appena un anno fa, dove tra le altre cose i due Paesi si impegnavano ad aumentare di circa 300 unità i voli, le cose sono davvero cambiate. Il Governo Conte sotto la pressione di Washington, si è ritirato da numerosi dossier importanti dell’accordo, come l’apertura alle privatizzazioni dei nostri porti al sostegno dell’esplorazione cinese dello spazio. Mosse che hanno adirato e non poco Pechino.

Intanto, riporta Il Corriere della Sera, il Presidente della Regione Lazio e Segretario Dem Nicola Zingaretti ha fatto visita all’Istituto Nazionale Spallanzani per le malattie infettive di Roma. Lo Spallanzani è in prima linea per combattere il nuovo coronavirus: qui, provenienti dalla cittadella militare di Cecchignola, sono stati messi in quarantena i due turisti cinesi risultati positivi ai test e vengono portati i casi più a rischio per accertamenti. Sempre nei laboratori dell’ospedale della Capitale è stato isolato per la prima volta nel nostro Paese il virus. Le parole di Zingaretti: “Giusto tornare qui per ringraziare gli operatori perché dietro ogni cosa che funziona in Italia ci sono sempre delle persone: scienziati, operatori, infermieri, medici. Una equipe straordinaria, unita, solidale del sistema regionale che in questo momento sta dando il massimo e quindi era giusto incontrarli ringraziarli e digli a nome di tutta l’Italia veramente grazie per quello che stanno facendo”.

 

Fonte: Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera

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