Rula Jebreal: monologo per le donne ma non una parola di protesta per Junior Cally

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Il monologo della giornalista iraniana commuove l’Ariston, ma non si placano le polemiche per la presenza tra i concorrenti di Junior Cally. Jebreal ha annunciato che devolverà il 50% del suo compenso. 

Sanremo 2020: sullo stesso palco il monologo di Jebreal e le canzoni di Junior Cally - Leggilo.org

Un monologo intenso quello di Rula Jebreal sul palco del Festival di Sanremo. Un testo contro la violenza sulle donne, come già annunciato da tempo dal direttore artistico Amadeus, scritto a quattro mani con Selvaggia Lucarelli, dove cita la “Donna cannone” di De Gregori e “Sally” di Vasco Rossi. Come racconta il Quotidiano, la giornalista ha dedicato il suo intervento a sua madre Nadia, suicidatasi dopo essere stata stuprata, e a sua figlia Miral, in platea visibilmente commossa. “Chiedetevi com’era vestita Rula sul palco dell’Ariston, fate pure. Ma non chiedetevi com’era vestita lei quella notte, quando la stupravano”, ha concluso Jebreal nel suo intervento. Un monologo che va terribilmente a cozzare con le polemiche di questi giorni sulla partecipazione al Festival del rapper Junior Cally, accusato da più parti di realizzare testi violenti e sessisti, finito nell’occhio del ciclone in particolar modo per il singolo “Strega” uscito due anni fa. Eppure, non è arrivata alcuna condanna dalla stessa Jebreal che ha preferito glissare e lasciare la patata bollente nella mani di Amadeus. Come racconta Repubblica, Jebreal ha ringraziato, nella conferenza post prima serata, il direttore e conduttore per l’opportunità: “Questo è un tema apartitico e culturale. Ringrazio Amadeus che ha subito accettato il progetto. Quando c’è un abuso, riguardata tutti noi, riguarda il nostro Paese, la nostra società”. Poi, sulle richieste dei giornalisti presenti in sala, si parla del compenso previsto per la giornalista, che spiega: “Io ho promesso che il 50% del mio compenso sarà dato a Nadia Murad, una donna che è stata stuprata dall’Isis, una mia collega.  25mila euro?  Non è quella cifra. Sono dati personali, poi li dirà forse la Rai. Ma il punto è che, per qualsiasi lavoro, le donne a parità di lavoro con i colleghi uomini prendono uno stipendio inferiore del 25%”. Al momento Viale Mazzini non ha ancora comunicato ufficialmente i compensi previsti, ma alcune cifre sono saltate fuori. In particolare per Jebreal, si era ipotizzata la cifra di 25mila euro, come riporta Fanpage, già da qualche settimana. In più, in seguito alle polemiche dei mesi scorsi sulla sua partecipazione a Sanremo, ci si aspettava che la giornalista devolvesse tutto il suo cachet, come ha annunciato, ad esempio, Tiziano Ferro. Ma non sarà così.

 

Fonte: Fanpage, Quotidiano, Repubblica

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