Romano Prodi: “Se torna tra la gente il PD avrà un successo enorme”

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Il futuro del Partito Democratico, il movimento delle “Sardine”, così spesso accostate proprio alla sua figura, e le imminenti elezioni nella sua Emilia-Romagna. L’ex Premier Romano Prodi dice la sua sulle ultime cronache politiche, con una promessa: quella di non riscendere mai più in campo. 

Romando Prodi vorrei essere una sardina - Leggilo.Org

 

Anche se il suo nome è finito tra i papabili successori al Quirinale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e tra i fondatori del neo movimento “Sardine”, l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi giura che da quando ha abbandonato la politica non ha mai avuto il desiderio di ritornarci. Anzi, se ne sta in disparte e non dietro le quinte. Ma alla vigilia delle elezioni regionali in Emilia-Romagna, risulta difficile non sentire la sua presenza nella corsa di Stefano Bonaccini per la riconferma. In una lunga intervista rilasciata a La Stampa, il professore da un ampio giudizio politico sugli ultimi avvenimenti. Con uno sguardo al Partito Democratico, di cui è uno dei fondatori. Ed è da qui che si parte, ovvero dall’annuncio del Segretario dem Nicola Zingaretti di voler rifondare il partito. Un nome e un logo nuovo, una dirigenza nuova, che rimetta al centro il territorio e dia un taglio netto al passato renziano, di cui, nonostante la scissione di Italia Viva, si vedono ancora le tracce, come spiega Il Fatto Quotidiano. E che prepari il Centrosinistra alle sfide che lo attendono, in primis quelle elettorali con un centrodestra forte ed unito. Ma guai a parlare di nuovo Ulivo. Anche se l’alleanza di Bonaccini ricorda molto il progetto che riunì le tante anime di Sinistra contro Silvio Berlusconi. Spiega Prodi: “Zingaretti sta elaborando per il dopo. Di questo c’è bisogno. Credo che lo sforzo di Nicola sia assolutamente condivisibile in quanto vuole riportare il partito al dialogo con la gente. Cosa che finora non ha fatto bene. L’obiettivo è quello di ricostruire la fiducia nella democrazia attraverso la partecipazione”. Cosa in cui sembra essere riuscito il neo movimento “Sardine”, almeno a Bologna. E vista la vicinanza del portavoce Mattia Santori proprio con l’ex Presidente della Commissione Europea, sono in molti a scommettere che dietro al gruppo di giovani ci sia una mano esperta, che conosca così bene il territorio, che li organizzi. Ma su questo Prodi è perentorio: “Purtroppo non è vero. Avrei voluto essere all’origine delle Sardine che hanno creato un clima molto, molto particolare”. Ma, nonostante i recenti proclami della Maggioranza, il 26 gennaio il Governo si gioca molto in Emilia-Romagna e in Calabria. Anche se per il professore la vittoria della candidata del centrodestra, la Senatrice leghista Lucia Bergonzoni, di cui da un giudizio decisamente poco lusinghiero, non è nemmeno in discussione: “Salvini vuole liberare la Regione da cosa? Dal buongoverno? Qui siamo più avanti che nel resto d’Italia in tutto. La loro candidata non esiste, è sostanzialmente una prigioniera. Bonaccini, invece, ha dalla sua parte le conferme di questi 5 anni dove ha amministrato più che bene”. Il Professore guarda con fiducia al futuro: “Se il PD torna a parlare con le persone avrà un successo enorme

Fonte: La Stampa, Il Fatto Quotidiano

 

 

 

 

 

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