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M5s: “Rimandiamo il voto per il processo di Salvini”. Lui: “Siete senza dignità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:39
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Il Presidente della Giunta per le immunità del Senato ha presentato la relazione sul Caso Gregoretti. Ma ora la battaglia si sposta sulla data: Pd, M5S e Iv chiedono di rinviare il voto.

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Si accende il dibattito sul caso Gregoretti. Stamane la Giunta per le immunità al Senato si è riunita a Sant’Ivo alla Sapienza per valutare il caso che coinvolge l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e abuso di ufficio. Nel luglio del 2018, Salvini negò l’attracco nel porto di Lampedusa della nave della Guardia Costiera Gregoretti, che aveva soccorso 161 migranti nelle acque internazionali. Per il Tribunale dei Ministri di Catania, competente sul caso, il Ministro agì oltre i suoi poteri e ha chiesto al Senato di pronunciarsi sulla concessione dell’autorizzazione per poter procedere. Salvini, dopo che il capo politico del M5S Luigi Di Maio ha annunciato che i grillini voteranno a favore in Giunta, ha rivelato di avere diverse prove, tra cui 7 email, che dimostrerebbero come l’azione di blocco nei confronti della Gregoretti fu un’azione collegiale e sostenuta da tutto, l’allora, Governo giallo-verde guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In prima mattinata, il Presidente della Giunta Maurizio Gasparri, presentando la relazione sul caso, aveva evidenziato le responsabilità dell’allora Cdm. I Senatori, in Giunta, dovranno infatti pronunciarsi sull’interesse delle difesa dei confini nazionali attuato attraverso il blocco. In altre parole: il Ministro Salvini bloccò la nave Gregoretti, seguendo le norme previste nel Decreto Sicurezza approvate dallo stesso Governo, in nome dell’interessa nazionale? E, soprattutto, ciò avvenne con l’appoggio del Governo Conte I? Come racconta Repubblica, per Gasparri la risposta ad entrambe le domande è “sì”: “A prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte, sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest’ultimo, comprovato innanzitutto dalla assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini. Per tale motivo la Giunta proponga all’assemblea il diniego alla richiesta di autorizzazione a procedere”.

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Sulla stessa lunghezza d’onda la Senatrice leghista Erika Stefani: “Salvini ha agito con il coinvolgimento attivo di tutto il governo, per difendere l’interesse nazionale”. Ma durante la riunione è arrivato il colpo di scena. Come rivela Corriere della Sera, il voto su Salvini era atteso per il 20 gennaio, ma il M5S su proposta del Senatore Mattia Crucioli, ha richiesto di rinviare il voto tenendo conto della sospensione dei lavori in Senato, decisa dai capigruppo nella giornata di ieri, dal 20 al 24 gennaio. Come ipotizza lo stesso quotidiano milanese dietro alla decisione del M5S, a cui si sono accodati Partito Democratico e Italia Viva, c’è la volontà di non votare l’autorizzazione a procedere per Salvini una settimana prima del voto in Emilia-Romagna e Calabria, impedendo in tal modo di offrirgli un assist in campagna elettorale. Posizione che ha mandato su tutte le furie il Presidente della Giunta Gasparri: “Per me è tutto confermato per il 20 gennaio”. Poco fa è arrivata anche la presa di posizione dello stesso Salvini, che ha così twittato: “Hanno paura di perdere la faccia, sono senza onore e senza dignità”.

 

Fonte: Corriere della Sera, Repubblica

Corriere della Sera, Repubblica