Home Cronaca “Non facciamo politica” ma le Sardine indicono un Congresso nazionale

“Non facciamo politica” ma le Sardine indicono un Congresso nazionale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:28
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Il Movimento, contrariamente a quanto detto qualche mese fa, proverà a darsi una struttura e una linea d’azione che valga per tutti i gruppi territoriali. 

Santori le sardine diventano partito - Leggilo.Org

 

Il Movimento “Sardine” è pronto a fare il grande salto. Ad annunciarlo, in diretta su Rai Tre ad “Agorà” è stata la coordinatrice tornese Francesca Valentina Penotti: “A livello regionale siamo un po’ divisi, nel senso che ogni regione pensa, giustamente, un po’ per sé. Ma c’è bisogno di una struttura e di una linea comune e oggi possiamo comunicare l’inizio della terza fase. Per il momento posso solo dirvi che entro il 26 gennaio uscirà una data”. Affermazioni che richiamano certamente alla riunione del 15 dicembre scorso a Roma allo Spin Time, dove il portavoce del movimento Mattia Santori disse chiaramente che: “Non diventeremo mai un partito”. Come racconta Il Giornale, da allora sono cambiate molte cose. Innanzitutto è stata creata un’associazione, con relativo statuto e pubblicati i punti fondamentali della carta delle “Sardine” che richiedono, tra le altre cose, interventi importanti in politica come lo smantellamento dei Decreti Sicurezza voluti dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini. In altre parole, la trasformazione in partito era già cominciata ed è proseguita, magari in maniera lenta, e dovrà inevitabilmente culminare con l’annuncio della discesa in campo. Come scrive Repubblica, prima del grande appuntamento di marzo, ed una probabile due giorni, ci sono altri importantissimi incontri per il movimento. La stessa data del 26 gennaio non è stata certo scelta a caso: è il giorno dell’election day dell’Emilia-Romagna e della Calabria. Ed è inevitabile che, se dovesse vincere il centrosinistra, le “Sardine” vorrebbero passare all’incasso. Specie a Bologna, dove ormai il candidato e Presidente uscente del centrosinistra Stefano Bonaccini, ha scelto proprio le “Sardine” per il suo sprint finale contro la candidata del centrodestra Lucia Bergonzoni. E, di fatti, prima ci sarà il grande appuntamento nel capoluogo emiliano-romagnolo del 19 gennaio. Ed ha tutta l’aria di una chiusura di campagna elettorale. Le “Sardine”, inoltre, hanno avviato per l’evento, che vedrà sul palco gruppi musicali importanti, un crowdfunding sulla piattaforma Ginger, raccogliendo oltre 60mila euro, sino ad oggi. Probabile che a marzo ci sia la svolta definitiva: una struttura, verticale, per poter al meglio gestire tutti i grandi appuntamenti del 2020, con particolare attenzione alle altre 6 Regioni che dopo quel periodo andranno al voto. Entrare, insomma, in politica dalla porta principale.

 

Fonte: Il Giornale, Repubblica

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