Home Politica Romano Prodi difende Mattia Santori: “Le ‘Sardine’? Lasciatele nuotare in pace”

Romano Prodi difende Mattia Santori: “Le ‘Sardine’? Lasciatele nuotare in pace”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:33
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Il movimento “Sardine” e le altre proteste in giro per il mondo. Per Romano Prodi tutto si lega, ma avverte: guai a strumentalizzare quelle piazze.

 

 

L’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi è intervenuto sul fenomeno “Sardine” che, in qualche modo, sta caratterizzando e monopolizzando, da un punto di vista mediatico, la politica nostrana. E non potrebbe essere diversamente dal momento che, dalla sua fondazione a Bologna, sono tantissimi i partiti che hanno cercato di intestarsi quelle piazze. Ma c’è dell’altro. Si perchè esiste un filo diretto che collega Prodi a Mattia Santori, portavoce del movimento, che ha formato il gruppo originario insieme a Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa e Roberto Morotti. Santori, infatti, ha fatto parte della redazione della rivista “Energia”, co-fondata da Romano Prodi nel 1980 e diretta dall’ex Ministro del Governo di Lamberto Dini, Alberto Clò. Risulta più semplice capire dunque l’intervento dell’ex Premier, che spera, come tutto il Partito Democratico, che le “Sardine” possano dare lo sprint giusto per battere il centrodestra di Lucia Bergonzoni proprio nelle elezioni della sua Emilia Romagna.

Come racconta l’agenzia Adnkronos, l’ex Presidente della Commissione Europea, ospite di Massimo Giannini a “Circo Massimo” su Radio Capital, ha speso parole al miele per le “Sardine”, commentando anche gli ultimi endorsement ricevuti da Mattia Santori e soci, su tutti quello del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Racconta Prodi: “La prima volta che ho sentito parlare delle ‘Sardine’ ero in Cina. E la mia prima reazione è stata: ‘Per favore, lasciatele nuotare in pace, lasciatele nuotare’. Quest’anno sono successe strane cose, nel mondo abbiamo avuto quattro-cinque manifestazioni popolari senza un leader: in Cile, in Hong Kong, in Libano, in Francia coi gilet gialli, in Iran. Mentre la democrazia è in crisi ovunque e c’è questa specie di delega di autorità, i popoli reagiscono con queste grandi adunate spontanee. E lasciatele stare, la politica non se ne deve impadronire”. Come spiega Il Giornale, non è la prima volta che l’ex Presidente del Consiglio esprime apprezzamento per il movimento nato lo scorso novembre a Bologna. Lo scorso 6 dicembre, in occasione di un convegno in ricordo dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a Pisa, il professore disse delle richieste avanzate dalle “Sardine” nei giorni precedenti: “Discutere in politica con toni anche più civili? Certo ma questo è abbastanza scontato. La gente è perplessa sulle tensioni che ci sono. D’altra parte, non avevo mai visto in vita mia una manifestazione che inneggia alla civiltà dei toni. Questo quindi vuol dire che la durezza del dibattito, indipendentemente dai contenuti del dibattito, comincia a stancare”.

 

Fonte: Adnkronos, Il Giornale

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