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Francesco Guccini:”Mai stato comunista, ora voto PD”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:17
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Il cantautore Francesco Guccini dichiara di non essere mai stato un Comunista e di votare PD anche quando il segretario di partito era Matteo Renzi. Si dice certo della vittoria dei Dem alle regionali in Emilia Romagna e non manca di definire fascista la Lega di Matteo Salvini.

Francesco Guccini: "Io voto PD" - Leggilo.Org

 

Che l’attuale Partito Democratico abbia poco a che spartire con quelli di “Falce e Martello” è un pensiero comune a molti. Difficilmente il Partito che nacque per difendere i lavoratori spingerebbe per una riforma del Mes che avvantaggerà le banche invece degli Stati o per l’abolizione dell’articolo 18 o per la Legge Fornero. Tuttavia, nel cosiddetto Il fatto stesso che abbiano voluto togliere la “s” e passare da PDS a PD, simboleggiò proprio un taglio netto con quella che veniva considerata la Sinistra. E l’avvio verso un nuovo modo di essere Sinistra. Meno legati al popolo e più rivolti alle cattedre, alle aule universitarie, ai salotti “bene” delle grandi metropoli. Tuttavia nel mondo degli intellettuali sembra, ancora oggi, che dichiararsi di Sinistra sia una sorta di dovere. Ma c’è chi va controcorrente e ammette di non essere mai stato di sinistra né, men che meno comunista. Si tratta del celebre cantautore Francesco Guccini. Durante un’intervista con il Corriere della Sera l’artista ha dichiarato:”Comunista io? Ma nemmeno per scherzo! Io voto PD. Lo voto ora che c’è Nicola Zingaretti ma lo votavo anche quando c’era Matteo Renzi. E’ il partito migliore sulla scena politica del momento. De André era uno di Sinistra, io di certo no!” Sembra avere le idee chiare sulle sue scelte. E non senza un filo di presunzione sembra avere le idee piuttosto chiare anche su quelle che saranno le idee e le scelte elettorali dei suoi coRregionali alle prossime elezioni regionali:“In Emilia Romagna ovviamente vincerà Stefano Bonaccini. Qui la gente ci tiene che la regione venga amministrata come si deve e il PD lo sa fare, a differenza della Destra che  è fascista e pericolosa. Solo a Ferrara ha potuto vincere la Lega perché Ferrara ha una tradizione di fascismo alle spalle”. Guccini sembra essere sicuro almeno quanto l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi il quale – come riportava il Corriere di Bologna – un paio di settimane or sono, si era dichiarato indiscutibilmente certo della vittoria del Partito Democratico in Emilia. E se nei  testi delle sue canzoni gli arroganti sono “i primi della classe”, nella realtà Francesco Guccini non sembra peccare di umiltà e mostra di avere un’opinione davvero su tutto. E su tutti. Anche sui presunti alleati, di Governo o di piazza.  A differenza della collega Ornella Vanoni che domenica 1 dicembre è scesa in piazza a Milano, Guccini non pare essere molto entusiasta del movimento più quotato del momento, le sardine, che pure, come lui, osteggiano la Lega e, soprattutto, il leader del Carroccio Matteo Salvini. Ma per un “duro e puro” che vota Dem come Francesco Guccini, questi movimenti dal basso possono essere poco più che divertenti e assai meno che utili.“Ma sì, se avrò tempo andrò anche io in piazza con loro una volta. Mi sembrano dei boy scout, dei bravi ragazzi. Niente a che vedere con i movimenti del ’68”. Le sardine, sicuramente, non hanno la grinta dei movimenti studenteschi sessantottini. Ma di sicuro hanno ambizioni ben più elevate. Infatti il loro leader, il bolognese Mattia Santori, di recente ospite alla trasmissione de La 7 Piazzapulita ha già dichiarato di sentirsi un politico navigato, di aver imparato a fare politica in appena 6 giorni meglio di Matteo Salvini. E che dire di Jamal Hussein, la “sardina membro del sindacato appoggiato dai Giovani Democratici che – come riferisce La Pressa – a Modena è salito sul palco per incitare i presenti a votare per Stefano Bonaccini con cui spera di arrivare in Consiglio regionale. E se per Guccini le sardine sono dei bravi boy scout ma nulla di più, ancor meno serietà attribuisce agli alleati di Governo dei suoi amati Dem: i Cinque Stelle. “Sono ragazzotti con tanto entusiasmo ma ben poche capacità. Però ora almeno dovrebbero dare una mano al PD a governare e non intralciare sempre i piani”. 

Fonte: Corriere della Sera, Corriere di Bologna, La Pressa.

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