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Prodi: “La Sinistra ha fallito perché ha pensato più ai gay che agli operai”

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Parole controverse quelle pronunciate da Romano Prodi in occasione dell’evento per il 30° anniversario della Svolta della Bolognina. Per il professore tra i motivi della crisi della socialdemocrazia c’è la volontà dei partiti di sinistra di preferire i diritti degli omosessuali a quelli degli operai. 

Prodi parla di Sinistra e gay - Leggilo.Org

 

Lo scorso 12 novembre si è tenuto a Bologna, presso l’Auditorium Biagi, in occasione del 30° anniversario della Svolta della Bolognina, ossia la svolta politica che ha sancito lo scioglimento del Partito Comunista Italiano, si è tenuto l’incontro “1989. Cade il muro, cade il mondo”. Tra gli ospiti dell’evento Achille Ochetto, ultimo segretario del Pci che ha presentato anche il suo ultimo libro “Il crollo del muro e la svolta della Bolognina” , Fabio Mussi, Ugo Sposetti, Claudio Petruccioli, Romano Prodi e Piero Fassino. Si è parlato della crisi della crisi della sinistra in Italia, come nel resto dell’Europa, e della necessità per i partiti del centrosinistra italiano di dare una nuova offerta politica agli elettori per uscire dall’impasse.

Prodi: “La socialdemocrazia ha fallito perchè pensa solo agli omosessuali”

L’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi invece ha una sua particolarissima opinione: “Il fallimento della socialdemocrazia è da addebitarsi al fatto che molti ex elettori percepiscono che essa difenda più i diritti degli omosessuali che quelli degli operai”. Le dichiarazioni di Prodi sono riportate dal sito Gaynews.it, giornale online diretto da Franco Grillini. A stretto giro il primo a respingere l’accusa è stato il deputato Piero Fassino che ha ricordato a Prodi che: “Il riconoscimento del diritto di ogni persona a vivere il proprio orientamento sessuale liberamente e senza discriminazioni è un’acquisizione di civiltà, da cui in nessun modo si deve recedere. Diritti civili e diritti sociali sono inscindibili dimensioni di una società che voglia essere libera, giusta e equa”. Parole che hanno accesso un aspro dibattito tra Prodi e la comunità Lgbt italiana, che ha ricordato all’ex Presidente della Commissione Europea che in 30 anni di lotte l’unico risultato degno di nota solo le unioni civili, conquistate nel 2016.

Delle dichiarazioni di Prodi, in realtà, si è letto davvero poco sui giornali italiani che, seppur presenti all’incontro, hanno preferito sorvolare sull’uscita concentrandosi più sulle opinioni sulle imminenti elezioni regionali, specie quelle dell’Emilia Romagna tanto cara al professore. Tra le grandi testate solo Il Giornale ha parlato della vicenda. Eppure sono state parole forti e che certamente aprono una riflessione a sinistra. Forse si è ritenuto più saggio fare finta che Prodi abbia fatto uno scivolone e sperare che le sue parole non si riversino sulle elezioni romagnole in programma il prossimo 26 gennaio.

 

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