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Luigi Di Maio: “Chi vuole trattare con la Mittal è un cameriere delle multinazionali”

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Il Movimento 5 Stelle sembra voler rispondere a chi, nelle ultime ore, lo dava per spaccato in piena guerra tra correnti. Prima il Ministro degli Esteri Luigi di Maio, poi il Presidente della Camera Roberto Fico, chiamano i parlamentari all’unione ed annunciano che la crisi ArcelorMittal sarà una grande battaglia per la sovranità italiana. 

Di Maio battaglia ArcelorMittal per sovranità industriale - Leggilo.Org

Per Roberto Fico, Presidente della Camera e storico esponente del M5S, lo Stato deve essere unito dinanzi alle pretese avanzate da ArcelorMittal. Intercettato da Open dinanzi Montecitorio però, il Presidente glissa la domanda sullo scudo penale. Non sembrano infatti rientrati i problemi con la delegazione del Senato, guidata dall’ex Ministro del Sud Barbara Lezzi. Proprio la Lezzi, insieme ad altri 17 senatori, aveva spinto per il provvedimento di stralcio della tutela legale per l’ArcelorMittal in occasione dell’approvazione del Decreto Imprese. Per Fico: “Una multinazionale non può stralciare un contratto in questo modo semplicistico. Lo Stato deve essere molto duro. Sullo scudo penale stanno lavorando il Governo e il Parlamento. Ma non è possibile che una multinazionale, qualunque essa sia, operi in questo modo. Non è serio: avevano tutti gli indicatori specifici per comprendere la situazione che si sarebbe palesata nel futuro. Se ci sarà una battaglia legale vedremo. Questo è il momento dell’unità dello Stato. Questa azienda non può fare quello che vuole”.

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, invece, in lungo post su  Facebook, ripresa da Il Fatto Quotidiano,  richiama i sovranisti italiani a scegliere da che parte stare. Il capo politico M5S, attacca Meloni e Salvini, accusandoli di essere silenziosi proprio nel momento del bisogno: “Il loro idolo, in Ungheria – Orban  ndr – combatte le multinazionali, nazionalizzando addirittura le banche. Gli mette nuove tasse e li vuole cacciare via dalla gestione di servizi strategici, come gas e luce. In Italia invece i sovranisti si sono arresi senza condizioni. La multinazionale ha già specificato che non c’entra lo scudo penale e dell’intenzione di voler lasciare per strada 5mila persone. Siamo arrivati al paradosso che la multinazionale fa leva sui sovranisti per piegare la volontà dello Stato. In questi giorni ci sarà da far rispettare la sovranità dello Stato. E non lo potranno fare i camerieri delle multinazionali travestiti da sovransti. Dovranno farlo le persone di buon senso. Unite e tutte dalla stessa parte, quella della città di Taranto, dei suoi cittadini e dei suoi lavoratori. Il Movimento 5 Stelle ci sarà”. Dello stesso tenore le dichiarazioni raccolte dall’Agenzia Dire: “Nel momento in cui devi affrontare una multinazionale ti aspetti che un sovranista stia dalla parte dei cittadini. E invece sull’Ilva i sovranisti si schierano dalla parte delle multinazionali e il M5S, che è accusato di essere troppo filo europeista, sta dalla parte dei lavoratori” ha detto Di Maio.

 

Fonte: Open, Il Fatto Quotidiano, Agenzia Dire

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