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Il Ministro Gualtieri: “In Europa temono che torni Salvini, è un pericolo per l’economia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22
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Il Ministro Roberto Gualtieri in visita a Bruxelles ha cercato di tranquillizzare l’Europa sulla manovra finanziaria approdata in questi giorni al Parlamento. Per il Ministro le stime di crescita descritte dal Tesoro sono ottimistiche, ma realizzabili attraverso misure precise che ridiano sicurezza agli investitori internazionali. 

Gualtieri parla di Salvini - Leggilo.Org

 

In occasione della conferenza di Eurogruppo ed Ecofin, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, ha discusso con i suoi omologhi europei della manovra varata dal Governo italiano e ha cercato di rassicurare l’Europa sulla stabilità dei conti del nostro Paese. Come riportato da Repubblica il Ministro si è detto sorpreso dell’interesse mostrato dall’UE per il dibattito politico interno. La sensazione, secondo Gualtieri, è che l’Europa voglia rassicurazioni, ma non tema più di tanto per la stabilità finanziaria italiana, nonostante gli allarmi di questi mesi: “Più che preoccupazione, in Europa ho registrato sorpresa per il dibattito politico italiano. C’è il pericolo di una percezione di instabilità che rischiamo di pagare sui mercati. Gli investitori non vogliono sentir parlare della possibilità di un ritorno di chi, come Salvini, tifa per Vox e ha messo in discussione l’ancoraggio europeo dell’Italia”.

“Scontiamo i disastri del Governo precedente”

Propri in questi giorni è atteso il via libera da parte dell’Europa per la Legge di Bilancio. Le stime di crescita previste dal Governo Conte si attestano intorno allo 0,2%, dato maggiore rispetto al primo semestre dell’anno, quando al Governo c’era i gialloverdi. Secondo il Ministro, nonostante la Commissione Europea certifichi la stima di crescita prevista dall’Esecutivo, l’Italia ricomincerà a crescere già dal prossimo anno grazie all’aumento degli investimenti e dalla fiducia ritrovata dai mercati nei confronti del nostro Paese. Secondo il capo del dicastero delle finanze, si potrebbe addirittura sperare in uno 0,3% nel primo semestre 2020, ammesso che il Governo Conte continui su questa strada: “D’altra parte stiamo scontando i disastri del governo precedente l’Italia è ferma dal 2018. Noi adesso abbiamo messo in campo una manovra da più di 30 miliardi su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo e grazie alla quale abbiamo disinnescato 23 miliardi di aumento Iva; altro punto che nessuno avrebbe creduto possibile”.

Le sfide del Governo Conte: ArcelorMittal e Legge di Bilancio

Le stime previste dal Governo, fa notare Gualtieri, non intaccano in nessun modo i limiti imposti dall’Europa sul debito. Secondo il Ministro gli investimenti stanno aumentando e dal 2020 si potrebbero registrare significativi miglioramenti nell’economia italiana. La manovra finanziaria deve però superare più di qualche ostacolo in Parlamento: ecco perchè l’Europa segue con apprensione le vicende politiche del nostro Paese. Sono molti infatti gli emendamenti previsti, presentati anche da partiti di maggioranza, che rendono il percorso tortuoso e che potrebbero modificare la Legge di Bilancio in corso d’opera. Gualtieri ha rassicurato che i temi al centro del dibattito, su tutti la plastic tax, potranno essere superati agilmente con un confronto costruttivo con le categorie interessate.

Anche la crisi degli ex stabilimenti Ilva è finita sul tavolo di Ecofin: in gioco c’è la credibilità internazionale presso gli investitori esteri. Per il ministro, mostratosi ampiamente ottimista, il Governo garantirà soluzioni solide, attente agli indirizzi strategici e agli interessi produttivi del sistema paese, garantendo che ci saranno prospettive industriali concrete.

“Con lo spread sotto i 150 punti risparmieremo 5 miliardi di euro”

Nelle ultime ore la notizia riportata da Il Sole 24 Ore, del sorpasso della Grecia sui titolo di Stato italiano ha allarmato e non poco le Borse internazionali. Ma per Gualtieri trattasi di “illusione ottica” poichè la maggiore parte del debito di Atene si trova nelle mani dell’Europa, ed è composto da pochi titoli, scarsamente liquidi. L’aspettativa degli investitori che anche questi bond greci possano entrare nel Quantitative easing della Bce ha fatto abbassare i loro tassi. Al contrario di quelli italiani sono leggermente saliti, anticipando la possibile ripresa dell’economia globale.

Per il Tesoro l’importante al momento è garantire uno spread al di sotto dei 150 punti, che potrebbero garantire un risparmio di almeno 5 miliardi. Bisogna, secondo il Ministro, che l’Europa ricominci a fidarsi del nostro Paese e questo non potrà avvenire finchè la minaccia di un ritorno degli interventi economici del passato non sarà del tutto debellata.

 

Fonte: Repubblica, Il Sole 24 Ore

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