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Manovra, il Presidente firma il decreto: per gli italiani 12 miliardi di tasse in più

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:46
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Dopo l’approvazione della Manovra Finanziaria, il governo si concentra sulla lotta agli evasori. Ma Cashback e Bonus Befana per chi paga con le Carte vengono rimandati al 2021.

Governo Conte Mattarella firma il decreto fiscale - Leggilo.Org

 

Come riportava Open, lo scorso 30 Settembre il Consiglio dei Ministri approvava la nota di aggiornamento del Def. Una manovra da 30 milioni di euro che fece sì che tutti i componenti dell’attuale esecutivo giallo rosso ottenessero ciò che auspicavano: Matteo Renzi aveva scongiurato l’aumento dell’Iva che aveva dichiarato “Uno schiaffo agli italiani“, il M5S aveva mantenuto i fondi per continuare con il Reddito di Cittadinanza tanto caro al suo elettorato e il PD di Nicola Zingaretti portava a casa la promessa del taglio del cuneo fiscale. Dalle 120 pagine della Nadef si evinceva un nuovo spirito collaborativo con l’Europa che il governo  sottolineava essere merito dell’ottimo lavoro dell’ex premier Paolo Gentiloni. Grazie alla sua intercessione, a quanto pare, l’Italia aveva ottenuto maggiore flessibilità sul deficit fissato al 2,2%. L’UE, insomma, dopo il periodo “Salvini” avrebbe riaccordato all’Italia una fiducia che vale quasi 6 miliardi in meno di spesa per gli interessi sul debito pubblico. Non si erano fatte attendere le parole di un entusiasta Ministro dell’Economia Roberto GualtieriQuesta rinnovata fiducia ci consente di far tornare a crescere il Paese. Con Matteo Salvini al Governo non sarebbe stato possibile. Grazie all’abilità di Paolo Gentiloni ora riusciremo, al tempo stesso, a ridurre il deficit e a far crescere il Pil di almeno lo 0,8%“. Ma che cosa prevedeva di preciso la Nadef che ci ha evitato l’aumento dell’Iva? Il documento comprendeva diversi punti per il rilancio dell’economia nazionale. In primis  figuravano i Green Bond, ovvero emissioni di titoli di debito destinati a chi investe in attività eco sostenibili. Nonostante, come avesse dichiarato qualche settimana prima il medesimo Ministro Roberto Gualtieri, questo secondo governo Conte abbia scelto di buttare via la Flat Tax, non veniva, tuttavia, accantonato un piano per favorire  le privatizzazioni: dopo aver azzerato gli obiettivi del precedente governo giallo verde, erano stati ricalcolati nuovi introiti ricalibrati sullo 0,2% del Pil annuo. Non mancava una parte dedicata, specificamente, al sostegno alle famiglie e alle politiche sociali. La Nadef prevedeva anche assegni familiari, un nuovo codice per le disabilità, rilancio delle infrastrutture e semplificazione burocratica. Infine ampio spazio veniva dedicato alla lotta all’evasione che prevedeva –  ha spiegato l’Adnkronos – l’introduzione del Bonus Befana, ritenuto un vero punto di forza da questo nuovo esecutivo. Precisava il Ministro GualtieriNoi non vogliamo demonizzare l’uso del contante. Ma vogliamo premiare chi utilizza i pagamenti elettronici”. Prosegue il Ministro “I cittadini che pagheranno con bancomat o carta di credito vedranno riaccreditati sul proprio conto corrente parte degli importi spesi: a fine mese si avrà un cashback compreso tra il 2% e il 4%. Inoltre, con il Bonus Befana, nome legato alla data di erogazione, si avrà una detrazione del 19%. In pratica su una spesa annuale di 2500 euro si riceverà un bonus del valore massimo di 475 euro. Il bonus verrà erogato sotto forma di moneta elettronica e sarà spendibile in quei settori dove è più alto il rischio di evasione”

Cosa è successo veramente

Ma, a meno di un mese, approvata la Manovra di Bilancio,  le carte in tavola sembrano un po’ cambiate su diversi fronti. TgCom24 informa che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto fiscale varato dal Governo Conte bis. Il provvedimento potrà ora andare alle Camere per la conversione in legge. Il decreto fiscale contiene misure per la lotta all’evasione fiscale, tra cui il limite alla circolazione del denaro contante e l’imposizione di sanzioni per chi rifiuta i pagamenti elettronici. Secondo La Verità le imposte hanno subito un aumento di 12 miliardi di euro a cui andrebbero sottratti 3 miliardi ci cuneo fiscale.

Ma ci sono soprattutto discrepanze tra le misure preannunciate e quelle realmente andate in porto a segnare la differenza tra parole e fatti. In primis è slittato l’assegno familiare. Le tasse, di fatto, sono aumentate e ne sono state introdotte di nuove.  E  per quanto concerne il Bonus Befana ci sarà molto da attendere. Come riferisce Il Sole 24 Ore, si partirà infatti da luglio 2020  con l’abbassamento del tetto al contante sia con le multe per i commercianti che non consentiranno ai clienti di pagare con il Pos. Poi, solo a partire da gennaio 2021, farà il suo ingresso il Bonus che premierà le spese, effettuate a partire da luglio 2020, pagate con bancomat o carte di credito. Il Bonus Befana avrà un valore compreso tra i 300 e i 500 euro ma potrà essere speso solo per alcune attività chiaramente specificate dal governo come la ristrutturazione di casa o la manutenzione dell’automobile. Come dire “premiamo chi paga secondo le nostre modalità e diciamo pure dove dovete spendere i vostri soldi”.

Il Governo continua a spingere sul fatto che questi provvedimenti contribuiranno alla loro missione precipua: la lotta all’evasione fiscale. peccato che, ancora una volta, ci sia una certa discrepanza tra parole e fatti. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – come riporta Tpi – che ha più volte dichiarato di volere il carcere per i grandi evasori, ora si trova con il padre della sua compagna che avrebbe evaso ben 2 milioni di euro intascandosi le tasse di soggiorno dei clienti del suo hotel. E il Presidente della Camera Roberto Fico, per un tempo imprecisato, avrebbe fatto lavorare in nero due collaboratori domestici presso l’abitazione della sua compagna a Napoli?

Fonti: Open, Adnkronos, Tpi, Il Sole 24 Ore.

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