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Insulti a Salvini e alla figlia dal giornalista Rai, non c’è accordo tra PD e M5S

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26
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Il governo M5s e PD  si spacca nella commissione di Vigilanza sulla Rai, in cui il Partito Democratico ha votato con il Centrodestra, a differenza del Movimento 5 Stelle.

Commissione Vigilanza Rai M5s e PD divisi voto sulle linee guida per la gestione e l'utilizzo dei social da parte del personale e dei collaboratori - Leggilo

La nuova maggioranza di governo si divide immediatamente al primo voto. In commissione di Vigilanza sulla Rai infatti il PD ha votato con il Centrodestra, a differenza del M5s, la risoluzione che indichi alla Rai le linee guida per la gestione e l’uso dei social network da parte di personale e collaboratori del servizio pubblico.

La questione era nata ad inizio settembre, quando Fabio Sanfilippo, caporedattore di Rai Radio 1, non si era limitato a criticare duramente in ambito politico il leader della Lega, Matteo Salvini, ma si era spinto oltre. Il giornalista aveva infatti scritto “tempo sei mesi ti spari” tirando in ballo anche sua figlia.

Intanto Giorgio Mulè, capogruppo di Forza Italia in commissione Vigilanza, ha così commentato la prima divisione tra M5s e PD: “Non è stato necessario arrivare in aula per sancire la prima spaccatura nella maggioranza giallorossa – ha dichiarato, come riportato da TodayI 5Stelle non hanno votato insieme con i novelli alleati di governo e così ecco servito l’antipasto di quanto sarà capace una maggioranza tenuta insieme solo per occupare poltrone”.

Sulla stessa linea d’onda è il capogruppo leghista in Vigilanza, Massimiliano Capitanio: “Alla prima prova del nove il patto delle poltrone si è sgonfiato – ha sostenuto, come riferito da AskaNewsIl PD ha votato con Lega, Fi e Fdi per la risoluzione sul codice etico della Rai, mentre il M5S, contrario in Udp, non ha votato in seduta plenaria”.

“È evidente che l’alleanza di convenienza non ha passato il tagliando – ha aggiunto – Grave che il M5S non voglia lavorare in Vigilanza per dare delle regole a quei giornalisti Rai che sui social hanno barbaramente offeso persone, bambini, politici e di conseguenza danneggiato l’immagine della stessa Rai”.

Fonte: Today, AskaNews