Lazio%3A+possibile+%26%238220%3Btassa+sulla+pip%C3%AC%26%238221%3B+%28con+cartello%29+in+bar+e+ristoranti+ai+non+clienti
leggiloorg
/2019/09/17/tassa-sulla-pipi-bagno-pagamento-bar-ristoranti-lazio/amp/

Lazio: possibile “tassa sulla pipì” (con cartello) in bar e ristoranti ai non clienti

Nel testo sul commercio regionale che sta per essere attivato nel Lazio è previsto il fatto che bar e ristoranti che vogliano imporre la “tassa sulla pipì” alle persone non clienti appongano un cartello.

All’interno del nuovo testo unico sul commercio regionale del Lazio, alla cui amministrazione si trova l’attuale segretario PD Nicola Zingaretti in questi giorni impegnato con il nuovo governo e con l’inedito rapporto politico con Luigi Di Maio, e che sta per essere approvato dal Consiglio, è contenuto un comma all’articolo 75 sulla trasparenza dei prezzi che non lascia spazio a dubbi: “Qualora il servizio igienico, per i soggetti diversi dalla clientela, sia messo a pagamento – si legge – il prezzo dello stesso deve essere reso ben noto attraverso l’apposizione di idoneo cartello”.

Insomma, quella che è ormai pubblicamente nota come “tassa sulla pipì” altro non sarebbe che l’utilizzo del bagno ad opera di persone che si trovano in locali pubblici, quali bar, ristoranti o pizzerie senza consumare, fatto pagare (nel caso l’esercente non voglia mantenerlo gratuito anche ai non clienti), purché il titolare avvisi in maniera chiara nelle suddette modalità.

Oltre a questo però, come riportato da Il Tempo, la norma in questione nulla riferisce su prezzi, garanzie per coloro che usufruiscono del bagno in merito a pulizia e neppure su come il titolare debba verificare che chi si accinge a sfruttare la toilette senza tirare fuori il portafoglio abbia effettivamente prima consumato qualcosa nel locale.

Sono invece soddisfatte alcune associazioni di categoria per via di zone in cui molto spesso i loro bagni sono sfruttati da molti turisti che fanno così aumentare notevolmente i consumi di acqua e luce.

Infine vi è però un punto che ha fatto discutere nella norma, considerata folle dal Codacons, come riferito da AgenPress, vale a dire il fatto che questa potrebbe contraddire il nuovo regolamento di polizia urbana del Comune di Roma, promulgato meno di un mese fa, che sul punto parla chiaro: “È fatto obbligo agli esercenti degli esercizi pubblici di consentire l’utilizzo dei servizi igienici a chiunque ne faccia richiesta”.

Fonte: Il Tempo, AgenPress

Pubblicato da
Lorenzo Pierini

Ultimi articoli

  • Curiosità

Perché alcune persone dimenticano subito nomi e appuntamenti anche senza veri problemi di memoria

A volte il cervello dimentica piccoli dettagli non perché funzioni male, ma perché sta gestendo…

3 ore ago
  • Curiosità

Perché sempre più persone stanno tornando a leggere libri cartacei

In un mondo pieno di notifiche, la carta sta tornando a offrire qualcosa che molti…

1 giorno ago
  • Economia

Supermercato, l’orario in cui si spende di più senza accorgersene

A volte il problema non è il prezzo dei prodotti, ma il momento in cui…

3 giorni ago
  • Curiosità

Bere caffè appena svegli può essere un errore: cosa succede davvero al corpo

Quella tazzina appena aperti gli occhi potrebbe non aiutare davvero come pensiamo: il corpo segue…

4 giorni ago
  • Gossip

Arisa accusata di usare Ozempic per dimagrire: la replica della cantante divide i social

La nuova forma fisica di Arisa scatena polemiche online, ma la cantante replica alle accuse…

5 giorni ago
  • News Mondo

Bonus bollette 2026, chi rischia di perderlo senza aggiornare l’ISEE

Uno sconto può sparire senza grandi avvisi: per molte famiglie tutto passa da un controllo…

5 giorni ago