Pizzarotti: “Di Maio farà la fine di Renzi. I 5stelle sono inaffidabili, arroganti e saccenti”

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Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, non le manda a dire ai suoi ex compagni di partito del Movimento 5 Stelle e in particolare al leader Luigi Di Maio, alle prese con il nuovo ruolo nel nuovo governo bis di Conte. 

Pizzarotti su Luigi Di Maio - Leggilo

Non sono in molti a vedere di buon occhio la nuova alleanza che si profila all’orizzonte tra PD e M5S per la formazione del nuovo governo, dopo il fallimento del patto gialloverde. Di Battista attacca i democratici, mentre contrariamente ad ogni previsione, Grillo sostiene la nuova alleanza di governo. In un’intervista pubblicata sull’edizione cartacea de Il Corriere della Sera, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ex Movimento 5Stelle, commenta così la situazione attuale: “Luigi Di Maio sta seguendo lo stesso percorso di Renzi che sembrava un intoccabile, e invece poi è stato fatto fuori proprio dai suoi, è sotto scacco”.

Nelle parole, riportate dall’Agi, il sindaco di Parma annuncia tempesta e prevede che a farne i conti sarà soprattutto Di Maio, il leader del Movimento, che ha deciso di espellere parecchi dissidenti dai pentastellati: “Prima a chi protestava Di Maio tagliava la testa, pensiamo a De Falco. E in tanti per paura sono rimasti zitti”, precisa Pizzarotti. Ma ora “quelli che hanno subito in silenzio tireranno fuori la loro voglia di vendicarsi”. Riguardo alla dichiarazione di Dario Franceschini del PD che, riporta l’Ansa, ha avanzato la proposta di eliminazione del ruolo del vicepremier, Pizzarotti sostiene che “il Pd ha sacrificato l’alfiere per puntare al re”, agendo tatticamente.

Cosa ci guadagna il Pd da questa alleanza? Tutto dipenderà dal numero e dal peso dei misteri conquistati. Il sindaco parmense avverte Nicola Zingaretti: “Per non essere lo zerbino del Movimento 5 Stelle, il PD dovrebbe ottenere almeno il ministero dell’Interno e dello Sviluppo economico”, proprio quello attualmente detenuto da Di Maio. Anche su questo ruolo Pizzarotti ha qualcosa da ridire, sostenendo che il leader pentastellato non abbia brillato: “per la trattativa ha prima scritto dieci punti dove mancava solo la fame nel mondo. Poi li ha fatti diventare venti e l’atterraggio su Marte”. Stoccata finale dedicata a tutti i suoi ex compagni di partito: “I 5 Stelle? Inaffidabili, arroganti, saccenti”.

Alessandra Curcio

Fonti: Ansa, Agi, Il Corriere della Sera

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