Mohamed Gueye è stato condannato a 3 anni e 4 mesi per la violenza sessuale su una ragazzina di 15 anni avvenuta a Jesolo ad agosto 2018.
Mohamed Gueye, senegalese di 26 anni, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi con il rito abbreviato dal Gup di Venezia (il pm Massimo Michelozzi aveva chiesto una condanna a sei anni e sei mesi) a poco più di un anno dall’episodio avvenuto il 23 agosto 2018. Lo riporta Rai News. Gueye e la giovane si erano conosciuti la sera stessa all’interno di un locale di piazza Mazzini e si erano diretti verso la spiaggia, come testimoniano le telecamere di sicurezza. Qui, secondo le dichiarazioni della giovane, l’uomo l’avrebbe violentata. Gueye ha sempre ammesso il rapporto, che però secondo lui sarebbe stato consensuale.
All’epoca dei fatti il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva replicato: “È stato arrestato questa notte dalla Polizia di Venezia (che ringrazio!) Mohamed Gueye, IMMIGRATO senegalese irregolare, accusato di avere STUPRATO a Jesolo una ragazza di 15 ANNI. Dopo diversi precedenti penali era già stato in passato condannato (inutilmente) a lasciare l’Italia, ma avendo avuto una bambina da una donna italiana (che brava persona…) questo verme NON può essere espulso. ROBA DA MATTI! Con il #DecretoSicurezza, se un clandestino stupra, ruba, uccide o spaccia, se ne torna a casa subito, senza se e senza ma” come riporta Il Gazzettino.
Gueye era stato arrestato nelle ore immediatamente successive al fatto. L’uomo – secondo quanto riferito dagli inquirenti – viveva a Mestre, ma durante la stagione estiva si spostava a Jesolo, dove dormiva in giacigli di fortuna, spesso sulla spiaggia. Identificato fin da subito, gli agenti lo avevano aspettato in un albergo nella zona detta “rampa cavalcavia” a due passi dalla stazione ferroviaria. Gli agenti lo avevano lasciato entrare in albergo bloccandolo davanti ad un ascensore, in modo che così non opponesse resistenza.
Fonte: Il Gazzettino, Rai News
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