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Governo, anche Zingaretti dice sì a Conte premier. E Mattarella lo convoca per domattina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:17
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La trattativa per il governo giallorosso potrebbe essere giunta a una svolta: anche il segretario PD, Nicola Zingaretti, così come il capo politico M5s, Luigi Di Maio, ha detto sì a Giuseppe Conte e Sergio Mattarella lo ha convocato per domani mattina al Quirinale

Governo M5s PD Nicola Zingaretti dice sì a Giuseppe Conte presidente del Consiglio chiesto da Luigi Di Maio e Sergio Mattarella lo convoca domani mattina al Colle - Leggilo

Oggi si è concluso il secondo giro di consultazioni e si sarebbero fatti passi in avanti per la formazione di un nuovo governo. Il segretario PD, Nicola Zingaretti, è infatti salito al Quirinale ed ha accettato la richiesta del capo politico M5s, Luigi Di Maio, di affidare l’incarico di presidente del Consiglio a Giuseppe Conte. A seguito del sì anche da parte del leader del Partito Democratico il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha convocato il premier dimissionario per domani mattina al Colle alle 9.30.

Al termine dell’incontro avuto con il Presidente della Repubblica, Zingaretti ha annunciato la decisione di accettare quanto richiesto dal vicepremier del Movimento 5 Stelle: “Abbiamo espresso al presidente della Repubblica il sostegno al tentativo dare vita a un governo con una nuova maggioranza politica – ha reso noto – Alla luce degli equilibri parlamentari abbiamo accettato la proposta M5s di indicare come partito maggioranza il nome di Giuseppe Conte”.

“Amiamo l’Italia e crediamo che valga la pena tentare questa esperienza – ha proseguito – Intendiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura”. Nelle dichiarazioni di giornata riprese da Rainews, il numero uno dem ha evidenziato come “non c’è alcuna staffetta da proseguire o testimone da raccogliere ma una nuova sfida da cominciare, l’inizio di una nuova stagione”.

Di Maio si è invece così espresso sul Conte-bis, dopo aver vinto il braccio di ferro su questo nome nella trattativa con Zingaretti: “Uno degli interpreti del cambiamento è stato Giuseppe Conte. Il suo ruolo ci fa sentire garantiti – ha setto ammettendo di aver raggiunto – un accordo politico con il PD perché riceva nuovamente l’incarico”. Il capo politico grillino ha quindi citato una frase di Pietro Nenni: “Qualcuno nella storia ha detto che in politica ci sono sempre due categorie di persone, quelli che la fanno e quelli che ne approfittano”.

L’Ansa rende noto come  il leader M5s ha rivelato una proposta fattagli dalla Lega per ricomporre l’esecutivo gialloverde: “Si sono alimentate tante polemiche sulla mia persona e mi ha sorpreso che in una fase così delicata qualcuno abbia pensato al sottoscritto piuttosto che al bene del Paese – ha spiegato – La Lega mi ha proposto di propormi come premier per il M5s e mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. Li ringrazio con sincerità ma con la stessa sincerità dico che penso al bene di questo Paese e a non me”.

“Come capo politico del MoVimento 5 stelle chiederò che il percorso di formazione del nuovo governo parta dalla creazione di un programma omogeneo, e che metta al centro i cittadini. Solo dopo aver ben definito le cose da fare insieme – ha concluso – si potrà decidere chi sarà chiamato a realizzare le politiche concordate”.

Fonte: Rainews, Ansa

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