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Di Battista non vuole l’accordo con il PD e apre alla Lega

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:54
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Alessandro Di Battista scende di nuovo in campo, ribadendo il suo no alla trattativa in corso tra M5s e PD. Il pentastellato, insieme ad altre voci contrarie del Movimento, si oppone a quella parte favorevole a un accordo con i Democratici, vicini a Roberto Fico e sostenitori di una formazione del Governo giallorosso.

Di Battista apre alla Lega - Leggilo

PD e M5s sono due partiti che vogliono accordarsi, ma prima di stare insieme dovrebbero almeno imparare a stare da soli. Al di là della apparenze, invece c’è chi giura siano ridotti in mille pezzi, da una parte e dall’altra, e non possono far vanto di coesione o di una linea unitaria in quanto ad idee. I Democratici sono apparsi da subito divisi sull’allora ipotetico accordo con i Pentastellati, mentre questi ultimi sembravano essere più uniti al riguardo. Ma era una falsa apparenza, e a poco a poco sono spuntate voci fuori dal coro.

A seguire la linea del No ad un accordo con il PD, c’è Alessandro Di Battista. Dopo giorni di silenzio, il pentastellato è sceso in campo schierandosi dalla parte opposta a quella in cui siede Di Maio. Come informa Open, il fronte Di Battista, Bugani, e Gianluigi Paragone non è affatto convinto del nuovo asse di alleanza col Partito Democratico, e ha espresso in questi giorni voci di dissenso. Un dissenso diventato spaccatura vera e propria. Così ci sono due Movimenti: quello di Di Maio che chiede il voto sulla piattaforma Rousseau e vicina a Roberto Fico; e quello di Di Battista che offre una sponda alla Lega, rifiutando a priori l’alleanza.

No ai Benetton, no a Malagò, no ai conflitti di interesse – scrive Di Battista su Facebook – Un grande potere contrattuale deve imporre grande coraggio sui temi”. Poi passa alle richieste: revoca delle concessioni autostradali ai Benetton, un gruppo che ha socializzato i costi e privatizzato i profitti e che dopo la tragedia del Ponte Morandi non deve più toccare palla; riforma dello sport per togliere potere clientelare dalle mani di Malagò; una legge durissima sui conflitti di interessi e contro l’accentramento di potere. Per Di Battista è il “deep State”, cioè lo Stato occulto, il nemico principale degli interessi dei cittadini. “A me interessa contrastarlo. Sono le mie idee e le idee devono restare protagoniste. Io non ho sentito nessuno del PD pronunciarsi su questo in questi giorni”, conclude.

NO AI BENETTON, NO A MALAGÒ, NO AI CONFLITTI DI INTERESSEInsisto. Un grande potere contrattuale deve imporre grande…

Pubblicato da Alessandro Di Battista su Martedì 27 agosto 2019

Un post che ha scatenato la reazione via social del grillino Luigi Gallo, Presidente della commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera dei Deputati e vicino al presidente della Camera Roberto Fico. “Chi esplicitamente sta perseguendo la strada del voto o del ritorno con la Lega contro la volontà del gruppo parlamentare e Di Beppe Grillo non può dettare condizioni a nessuno. Un’altra occasione persa per stare in silenzio #Conte2“, scrive Gallo.

Fonte: Open, Alessandro Di Battista Facebook, Luigi Gallo Twitter

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