Fabrizio Corona è uno dei personaggi più controversi della tv italiana. Tra scandali, reati, amori e carcere, la sua vita è da sempre sotto gli occhi di tutti.

Fabrizio Corona-Leggilo.Org

Fabrizio Maria Corona nasce il 29 Marzo 1974 da papà Vittorio e mamma Gabriella Previtera e ha due fratelli, Francesco e Federico. Sia i genitori che lo zio sono giornalisti. Fabrizio passa un’adolescenza piuttosto agiata, tanto che ha dichiarato di essersi comprato la patente con i soldi vinti al Casinò di Cannes. La sua prima esperienza lavorativa è una collaborazione a Milan Channel, ottenuta grazie al padre. La vita di Corona è stata segnata da più donne: nel 2001 conobbe la modella croata Nica Moric, dalla quale ebbe un figlio, Carlos; nel 2009 cominciò una storia con la modella argentina Belen Rodriguez, da poco nota in Italia, che lo lasciò per Stefano De Martino; dal 2015 si legò a Silvia Provvedi, anche lei nota sul piccolo schermo dopo la partecipazione a X Factor. Queste, ovviamente, sono solo le storie ufficiali. Su Corona si vociferano flirt con Asia Argento, Zoe Cristofoli, Patrizia Bonetti e molte altre.

La volta lavorativa si ha nel 1998, con l’incontro con l’agente dei vip Lele Mora. Nella sua agenzia passano alcuni tra i volti e i nomi più in voga, allora, del mondo dello spettacolo. Un mondo fatto di sesso, droga, copertine e immagine. Proprio Mora, poi arrestato e condannato, nel 2010 ha detto di aver avuto una relazione con Corona, regalandogli ben 8 autovetture di lusso e più di un milione e mezzo di euro. Il gossip diviene il centro della sua vita, e nel 2001, a Milano, il fotografo fonda la Corona’s, un’agenzia fotografica che fallisce nel 2008. Viene soprannominato “Re dei Paparazzi”, e comincia ad inserirsi nel mondo dello spettacolo, venendo fotografato in atteggiamenti osé e ribelli. Comincia anche a far uso di droghe.

Intanto, si fa strada come imprenditore: nell’aprile 2007 fonda la Fenice srl, società che realizza eventi nel campo della pubblicità, dell’arte e della moda; lancia una linea di abbigliamento, la 106 Collection; apre un bar-ristorante, il Fabrizio Corona Ristobar, a Nardò, e un negozio di parrucchieri, il Corona’s Vip Parrucchieri, a Bologna. Nel 2008 fonda la Toy Boy, società che opera nel campo dell’abbigliamento e nel 2011 fonda il settimanale scandalistico Corona’s star, che dopo pochi mesi chiude. Altre riviste di gossip come Eva, Vip, Lover, hanno vita breve.

Le condanne

I guai con la legge cominciano nel 2007: Corona viene arrestato a Milano per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, scriveva la Repubblica , e il giorno dopo viene sorpreso alla guida, nonostante la patente gli fosse stata sospesa a tempo indeterminato. Seguono numerose sanzioni amministrative a causa di eccessi di velocità, guida senza casco o senza patente.

Lo scandalo di Vallettopoli, nel 2007, è il procedimento giudiziario più grave: Corona è arrestato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, riporta Il Giornale, nell’ambito dell’inchiesta aperta sulle attività sue e di Lele Mora. Corona resta in prigione 77 giorni, fra Potenza e il Carcere di San Vittore, cella n.106, da qui il marchio della linea d’abbigliamento. L’atteggiamento aggressivo e diseducato di Corona verso i magistrati fu a centro del gossip. Alla fine, Corona viene rinviato a giudizio e Mora prosciolto.

Seguono svariate condanne del cosiddetto filone di Milano: condanna a 1 anno e 5 mesi per estorsione a danni di Lapo Elkann, dal 2009 al 2011; condanna a 7 anni e due mesi di reclusione, scrive il Corriere della Sera, per tentata estorsione per presunti fotoricatti ai danni di alcuni vip; condanna a 3 anni e otto mesi di reclusione per tentata estorsione ai danni dei calciatori Francesco Coco e Adriano; condanna, sempre per estorsione ai danni di Alberto Gilardino, al quale Corona offri 9mila euro per la consegna delle foto che ritraevano il giocatore con un’amica.

Il filone di Roma comprende invece una serie di reati che vedono protagonista l’allora calciatore della Roma Francesco Totti: Corona avrebbe offerto al fratello di Totti la possibilità di impedire la pubblicazione di un’intervista rilasciata dalla showgirl Flavia Vento alla vigilia del matrimonio tra lo stesso Totti e Ilary Blasi, in cui vi erano riferimenti ad un presunto flirt tra la Vento e lo stesso. Corona fu assolto e sul caso ci si ritornò al Grande Fratello scorso, quando Corona, ospite per chiedere scusa alla sua ex Provvedi, ebbe una litigata accesa con la Blasi, che gli ricordò il fattaccio successo anni prima.

Il Filone di Torino lo condanna invece a 5 anni di reclusione per aver ricattato David Trezeguet:25.000 euro con fattura per avere in cambio le foto mentre consumava un rapporto fedifrago, nel 2013.

Tra i procedimenti penali di Corona – tutti bene o male mediati o ridotti, per impedire, somma dopo somma, un ergastolo – figura anche l’arresto per banconote false, detenzione e ricettazione di una pistola, condanna definitiva per bancarotta fraudolenta e frode fiscale per 17 milioni di euro, dove fu coinvolto anche Lele Mora. Nel 2012 la Corte d’assise d’appello di Milano conferma la colpevolezza del Corona, riducendo la pena a 3 anni e 10 mesi. Corona viene anche condannato per corruzione e ricettazione.
Diverse, in questi anni, le accuse di truffe, di appropriazione indebita, di violazione di domicilio nella casa della madre di Sara Scazzi, la ragazzina uccisa ad Avetrana, ma la Serrano ritirò la querela.

Fabrizio ha avuto anche diverse querelle con personaggi noti. In una lettera su Chi, nel 2009, avrebbe fatto il nome di Simona Ventura presente, a suo dire, alle cene intime con Lele Mora. Lei lo querelò ma lui fu assolto, riportava l’Ansa. Ad agosto la conduttrice Barbara d’Urso chiese 100 000 euro di risarcimento a Corona, il quale piazzò il figlio in prima pagine sul giornale facendo passare una sigaretta che aveva tra le mani, come uno spinello. Corona intervenne telefonicamente alla trasmissione Pomeriggio Cinque condotta dalla d’Urso e tra i due volarono parole pesanti. La lite è rimasta nella storia e le urla di Corona furono liquidate con un silenzio da parte della conduttrice. I due poi fecero pace.

La detenzione e la libertà

Durante la detenzione non smette di far notizia: mette in vendita le magliette con la scritta “To be free” ,informa Today, e tramite il sito di sua proprietà Socialchannel.it, attacca i conduttori che hanno fatto una campagna mediatica contro di lui nei loro programmi. Il 21 marzo viene trasferito nel Carcere di Opera di Milano, nella stessa cella dove fino a poco tempo prima soggiornava Lele Mora. Complessivamente dovrebbe scontare 14 anni e 9 mesi di carcere, poi ridotti a 9 anni e 8 mesi. In carcere fonda VoceLibera, giornale per i detenuti, e insieme al fratello scrive il libro Mea Culpa.

Nel 2014 cominciano le richieste d’aiuto da parte della madre, affinché la condanna sia ridotta e il figlio potesse ricevere una condanna alternativa: arriva il sostegno di Adriano Celentano, Fiorello, Marco Travaglio. L’8 dicembre lo stesso Corona scrive una lettera a Napolitano chiedendo la grazia parziale, riportava la Repubblica, il testo integrale viene venduto in esclusiva al settimanale Oggi per 10.000 euro. Intanto, Don Mazzi, a Chi, dichiara che accoglierebbe Corona a braccia aperte con il compito di personal trainer nella palestra della sua comunità Exodus dove è gia attivo Lele Mora.

Il 22 gennaio il Tribunale del riesame di Milano prende in considerazione la richiesta di detenzione domiciliare presentata dai suoi avvocati. Corona soffre, a detta loro, di una psicosi e avrebbe una personalità “narcisistica” e “borderline”. Viene addirittura depositato un esposto secondo il quale “Corona commetteva crimini nati dalla sua inclinazione a delinquere, diventata ormai uno stile di vita”.

Il 18 giugno seguente il giudice di sorveglianza Giovanna De Rosa decide per la scarcerazione, dopo 2 anni, 4 mesi e 23 giorni dall’arresto. Appena scarcerato, raggiunge la comunità di Lonate Pozzolo per scontare la pena residua di 5 anni e riprende possesso dei suoi profili social. Il 21 febbraio 2018 il giudice del tribunale di sorveglianza di Milano dispone nei confronti di Corona l’affidamento provvisorio e terapeutico in una comunità di Limbiate.

Una volta fuori, Corona, noto anche per aver partecipato a programmi televisivi, come il reality La Fattoria, nel 2009, ha pubblicato un libro che riassume tutta la sua vita, “Non mi avete fatto niente”. Già nel 2007 aveva pubblicato un Giallo, con Il Cairo Editore. Dopo varie richieste di revoca dell’affidamento terapeutico, per via dei suoi comportamenti scorretti, per aver violato il regolamento, e infranto ripetutamente la legge, oggi Corona compie una vita irregolare, sotto sorveglianza ma mai libero del tutto. E’ così in fondo. Fa parte di lui. Ha riallacciato i rapporti con la sua ex moglie, Nina Moric, e condivide parte della sua vita sui social. Se ne va in giro nei programmi tv, ospite da Silvia Toffanin, da Massimo Giletti, a fare l’eroe. Ogni tanto, dedica parole alla sua ex Belen Rodriguez. Comunque, Corona, non smette mai di essere personaggio. La sua vita sa già di teatrale che non si riesce mai a capire bene se i suoi errori siano stati sbagli non voluti oppure studiati per avere più fama. E’ un dubbio che, per ora, non riusciremo a togliere.

Fonti : Repubblica, Il Corriere delle Sera, Today, Ansa, Il Giornale

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