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La Libia rilascia il peschereccio italiano Tramontana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:40
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E’ stato rilasciato il peschereccio italiano Tramontana sequestrato nei giorni scorsi in Libia con a bordo sette membri dell’equipaggio.

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Buone notizie giungono dalla Libia, dove è stato evitato un altro caso Sea Watch: come riporta l’ Ansa, torna infatti verso l’Italia il peschereccio italiano Tramontana di Mazara del Vallo, sequestrato nei giorni scorsi da un motovedetta libica per mancate autorizzazioni. Secondo il colonnello libico Rida Essa – capo del Settore centrale dell’operazione delle forze del Governo di Tripoli “Vulcano di Rabbia“, intervistato dal portale Libya Observer –  la nave non aveva alcun permesso per pescare nelle acque del Golfo di Sirte. A bordo c’erano sette membri dell’equipaggio, due tunisini e cinque italiani.

Il sequestro del mezzo italiano – come ha informato Rai News – è avvenuto nel pomeriggio di martedì 23 luglio e la notizia è stata data da un altro peschereccio che si trovava nella stessa zona dove era in corso una battuta di pesca. Secondo i racconti delle autorità, il Tramontana sarebbe stato abbordato da una nave libica nel Golfo della Sirte, in acque “ad alto rischio”. A bordo sarebbero saliti degli uomini armati che avrebbero intimato con dei colpi di mitra sparati in aria di condurre il peschereccio in un porto libico, a Misurata. Il Tramontana – per mare da un mese stava facendo ritorno a Licata, in Sicilia. La motonave è stata dapprima condotta al porto di Misurata dove è stato aperto un fascicolo sul caso.

Ho saputo che tutti i componenti dell’equipaggio stanno bene e che le istituzioni a tutti i livelli stanno lavorando per giungere a un celere rilascio di uomini e peschereccio. Questa almeno è la nostra speranza“, aveva commentato sul Quotidiano l’armatore Giuseppe Pipitone. Quest’ultimo ha inoltre raccontato di aver avvisato la Capitaneria di porto di Mazara del Vallo e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto di Roma dopo aver saputo del sequestro dall’equipaggio del Grecale, un altro suo peschereccio che si trovava nella stesso tratto di mare. Appena appresa la notizia, il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi aveva dato istruzioni all’ambasciatore d’Italia, Giuseppe Buccino, di adoperarsi per un rapido rilascio dei membri dell’equipaggio e dell’imbarcazione.

Fonte: Ansa, quotidiano.net, Rainews, Libya Observer

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