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Affidi illeciti, revocati gli arresti domiciliari allo psicoterapeuta di “Hansel e Gretel”

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Il Tribunale del Riesame di Bologna ha revocato gli arresti domiciliari a Claudio Foti, psicoterapeuta e direttore scientifico della onlus “Hansel e Gretel”, coinvolta nell’inchiesta “Angeli e Demoni” sui presunti affidi illeciti a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia.

Affidi illeciti Bibbiano tribunale del Riesame di Bologna revoca arresti domiciliari e dispone obbligo di dimora Claudio Foti psicoterapeuta onlus Hansel e Gretel - Leggilo

Non si trova più agli arresti domiciliari Claudio Foti, psicoterapeuta e direttore scientifico della onlus “Hansel e Gretel”, coinvolto nell’inchiesta “Angeli e Demoni” sui presunti affidi illeciti a Bibbiano. Un caso che sembra allargarsi, visto che anche nei giorni scorsi sono spuntati nuovi casi di altri due bambini tolti ai propri genitori e messi in un istituto.

Per quanto riguarda Foti, la decisione presa dal Tribunale del Riesame di Bologna è arrivata a seguito dell’istanza presentata dal suo legale Andrea Coffari. Adesso, come riportato dall’Ansa, per l’uomo è stato solo disposto l’obbligo di dimora nel comune di Pinerolo, in provincia di Torino. Il suo avvocato ha dichiarato: “Claudio Foti aveva due capi d’accusa: uno riguardava l’aver manipolato la mente di una ragazza durante le sedute di psicoterapia – ha affermato il suo difensore, proseguendo nella sua spiegazione – l’altro è l’abuso d’ufficio in concorso perché sarebbe stato consapevole che le psicoterapie che gli venivano pagate dovevano essere bandite con concorso e non affidate direttamente”.

“Riguardo il primo capo d’accusa – ha riportato Il Resto del Carlinoil più pesante, che riguarda la sua professione c’è stato l’annullamento dell’ordinanza, che è stata impugnata. Le motivazioni del Tribunale del Riesame di Bologna arriveranno in 45 giorni, ma comunque non ha ritenuto che ci siano gravi indizi di colpevolezza, come io ho sempre sostenuto”. Quindi niente più arresti domiciliari, ma solo “l’obbligo di risiedere a Pinerolo, con possibilità di svolgere la sua professione, limitatamente al capo d’accusa sull’abuso d’ufficio”, è la conclusione del legale. “Questa accusa però non mi preoccupa, dimostreremo la sua innocenza anche in questo caso”.

Fonte: Ansa, Il Resto del Carlino

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