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Palazzotto, parlamentare e capo missione di Alex: “Agiamo per il bene dell’Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:58
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Erasmo Palazzotto, capo della missione con la nave Alex della Ong Mediterranea e deputato di Leu ha scelto di non avvalersi dell’immunità parlamentare e di affrontare il processo. 

Palazzotto rinuncio all'immunità parlamentare - Leggilo

Anche Erasmo Palazzotto, palermitano e deputato di Leu, è stato iscritto nel registro degli indagati circa la vicenda del veliero Alex, della Ong Mediterranea, protagonista dell’ultimo braccio di ferro tra le Organizzazioni non governative e il Viminale. La Procura di Agrigento ha infatti aperto un fascicolo – dopo lo sbarco e la trattativa raggiunta tra Italia e Malta – e il parlamentare e capomissione Palazzotto, insieme al comandante Tommaso Stella, è finito indagato. Come informa l‘Ansa, le accuse riguardano il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, così come la disobbedienza, la resistenza e la violenza a una nave da guerra, per gli articoli 1099 e 1100 del codice della navigazione.

Un atto dovuto, commenta Palazzotto che, come ribadito su Facebook, ha rinunciato all’immunità parlamentare di cui avrebbe potuto godere. “Ho fatto il capo missione della #Alex da libero cittadino, come volontario di Mediterranea e non da Parlamentare. Anche per questo ho deciso di rinunciare all’ immunità. Chi crede di avere agito correttamente non dovrebbe mai sottrarsi al giudizio della legge”, scrive sui social. “Nella mia vita ho imparato che bisogna sempre avere il coraggio delle proprie azioni. A differenza di un Ministro che abusa delle proprie prerogative io affronterò il giudizio della Magistratura consapevole di avere l’unica responsabilità di avere salvato 59 esseri umani”, prosegue.

Ho fatto il capo missione della #Alex da libero cittadino, come volontario di Mediterranea e non da Parlamentare. Anche per questo ho deciso di rinunciare all immunità.Chi crede di avere agito correttamente non dovrebbe mai sottrarsi al giudizio della legge.Nella mia vita ho imparato che bisogna sempre avere il coraggio delle proprie azioni.A differenza di un Ministro che abusa delle sue prerogative per scappare dai processi io affronterò il giudizio della Magistratura consapevole di avere l’unica responsabilità di avere salvato 59 esseri umani.#differenze #ATestaAlta #IoNonhoPaura

Pubblicato da Erasmo Palazzotto su Mercoledì 10 luglio 2019

Intanto, intervistato da Fanpage, Palazzotto ribadisce che l’isola siciliana era l’unico porto sicuro, essendo Malta distante 15 ore di navigazione e impossibile da raggiungere viste le condizioni in cui versava il veliero. La Tunisia, che inizialmente era stata indicata dal Viminale come possibile destinazione per la nave umanitaria, non è considerata un porto sicuro. “Tutte le opzioni proposte dai volontari di Mediterranea al Governo italiano sono state scartate. Salvini ha detto sempre di no, probabilmente voleva il nostro scalpo”, spiega. Il deputato lamenta anche che Malta non ha inviato le proprie navi per consentire il trasbordo dei naufraghi, come avevano chiesto dall’Ong. Inoltre, lamenta Palazzolo, la Marina Militare italiana non è stata autorizzata a raggiungere la Alex.

Palazzotto chiederà alla Camera dei deputati di autorizzare la Procura di Agrigento a procedere nei suoi confronti in quanto convinto di aver agito nell’interesse dell’Italia “Io credo che chi è convinto di aver agito nell’interesse del proprio Paese, come siamo convinti noi, debba sempre sottoporsi al giudizio dei magistrati“. Pertanto, dice Palazzolo, non ha alcuna paura di sottoporsi al giudizio dei Magistrati. “Purtroppo chi riveste alte cariche istituzionali come il ministro degli Interni ha pensato invece di abusare di queste prerogative per scappare da un processo, probabilmente perché non si sentiva innocente”, dice in riferimento a Matteo Salvini.

“Siamo sicuri di aver agito nel rispetto della legge e della nostra Costituzione. Siamo stati costretti dagli eventi a effettuare il salvataggio. Ci siamo assunti la responsabilità di salvare quelle persone e di andare verso il porto sicuro più vicino. L’ordine di non entrare nelle acque territoriali ha messo in pericolo quelle persone”, prosegue il deputato di LeU che poi tira in causa l’Europa, responsabile di non voler intervenire affatto per trovare una risoluzione al fenomeno migratorio. “Nessuno vuole intervenire sulle politiche che il Governo italiano sta mettendo in campo. Basterebbe che un solo governo che aderisce alle convenzioni internazionali dicesse che la zona Sar libica è una finzione, non ha gli elementi per essere considerata tale, perché non ha un porto sicuro”, conclude.

Fonte: Erasmo Palazzotto Facebook, Ansa, Fanpage, Erasmo Palazzolo Twiitter

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