Sea Watch, De Magistris: “Uno schifo arrestare Carola Rackete. L’Italia ora chieda scusa”

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Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, si è schierato a fianco di Carola Rackete, capitana della Sea Watch, arrestata dopo aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza.

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Carola Rackete, comandante della Sea Watch, si trova in stato di arresto a Lampedusa a seguito dello speronamento di una motovedetta della Guardia di Finanza facendo rischiare di morire i finanzieri schiacciandoli contro la banchina per riuscire ad entrare nel porto dell’isola siciliana con il suo carico di migranti.

La capitana dell’imbarcazione dell’ong è inoltre accusata dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra. Tutto questo, però, non avrebbe affatto impedito al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di prendere le parti di Carola Rackete esprimendo sdegno per le conseguenze che le sono capitate per via del proprio comportamento: “L’arresto della comandante Rackete di fronte al dilagare della corruzione e delle mafie nel nostro Paese è uno schifo”, sono le dichiarazioni del primo cittadino del capoluogo partenopeo, riportate da LaPresse.

“Mi schiero non solo da sindaco, da cittadino, da abitante del pianeta, ma anche da magistrato. Il nostro Paese dovrebbe chiedere scusa – ha quindi proseguito De Magistris – Credo che arrestare Carola Rackete significa arrestare l’umanità. Provo vergogna in questo momento di essere rappresentato da questo Governo”.

Ulteriori affermazioni da parte del primo cittadino di Napoli sono state raccolte dall’Ansa prima che De Magistris salpasse per il corteo “Per un mare di pace”: “Dedico questo importante e primo corteo a mare a Carola Rackete e a tutte le donne e gli uomini perseguitati per ragioni di giustizia – ha confessato il sindaco del capoluogo campano – Provo imbarazzo per uno Stato che ha perso il senso dell’equità e della misura. Uno Stato è forte non se mostra i muscoli arrugginiti, ma se ha la capacità di attuare fino in fondo i valori costituzionali”.

“Oggi sento di schierarmi senza alcuna forma di tentennamento nei confronti di questa comandante – ha quindi concluso – che ha fatto quello che ogni persona rimasta umana avrebbe fatto. Credo che arrestare Carola Rackete significa arrestare l’umanità. Provo vergogna in questo momento di essere rappresentato da questo Governo”.

Fonte: LaPresse, Ansa

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