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Landini: “5 milioni di iscritti alla CGIL dicono che Salvini fa regali alla Mafia. Ci querela?”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54
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Matteo Salvini ha annunciato querele per Giuseppe Massagra, sindacalista Cgil, in merito alle sue dichiarazioni sullo “sblocca cantieri”. In sua difesa, interviene Maurizio Landini.

Salvini querela Cgil - Leggilo

Dopo il la vittoria alle Europee, il Vicepremier Matteo Salvini torna a lavoro mettendo sul tavolo i prossimi programmi dell’agenda politica. Il leader della Lega ha annunciato, riporta il Sole24 Ore, che presenterà un emendamento al Decreto “sblocca cantieri”, che comporterà la sospensione per due anni del Codice degli appalti. Una decisione che ha suscitato le perplessità di Nicola Marra, Senatore M5S e Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.

A criticare il Ministro anche Giuseppe Massafra, sindacalista della Cgil, che ha così commentato: “Quella di Salvini non può essere considerata una follia. Piuttosto è un disegno lucido che regala alla mafie e alla corruzione spazi enormi di agibilità. Un disegno che sta invece dalla parte dell’illegalità”. Una frase non ben tollerata dal Ministro della Lega che, secondo quanto riporta Agi, avrebbe deciso di procedere con una querela per le “insinuazioni sulla Mafia” fatte nei suoi confronti.  Non si è fatta attendere la risposta del segretario generale Maurizio Landini: “Invece di fare gazzarra affronti i problemi, entri nel merito delle questioni e cambi le leggi sbagliate. Singolare che uno che è Ministro dell’Interno dica che le leggi vanno bloccate per due anni o che servano altri condoni fiscali. Lui è quello che le leggi le fa applicare non che le sospende. Se Salvini vuole querelare 5 milioni di iscritti, ci quereli tutti ma non svii la discussione”.

Ancora, continua Landini – riferisce Rai News “La Cgil non ha mai detto che fosse un mafioso corrotto ma che quei provvedimenti sono sbagliati ed è sotto gli occhi di tutti. Cantone ha detto che siamo di fronte al rischio concreto di infiltrazione mafiosa cambiando quelle norme sugli appalti. Non è che la gente non viene ad investire perché ci sono troppi diritti, non investe perché ci sono da pagare i pizzi, c’è troppa mafia, troppa ‘ndrangheta“, ha concluso il sindacalista.

Fonte: CGIL, Nicola Morra Twitter, Sole24 Ore, Agi, Rai News