Home Politica Casal Bruciato, nuovo ordine di sfratto per Maria Pia

Casal Bruciato, nuovo ordine di sfratto per Maria Pia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:40
CONDIVIDI

Maria Pia, 72enne di Casal Bruciato, aveva ricevuto un’ordinanza di sfratto della sua casa popolare per via di una morosità. Virginia Raggi, in visita alla signora, le aveva comunicato il fermo dell’ordine. Ma l’Ater ha poi fatto sapere che non ci sarebbe stato nessuno sfratto per morosità nei confronti della donna, proprio perché malata.

Maria Pia ordine di sfratto - Leggilo

Maria Pia, 80enne, è residente in un’abitazione popolare a Casal Bruciato, periferia della Capitale scenario, in questi giorni, di scontri e di disordini cittadini. La donna, legittima assegnataria della casa, ha dei debiti mai saldati e soffre di gravi problemi di salute. E visto che nessun cardinale Krajewski si è offerto di sanare le morosità, l’altro ieri mattina l’inquilina sarebbe dovuta essere accompagnata fuori dall’abitazione, dopo un’ordine di sfratto, da un ufficiale giudiziario. Una decisione che ha fatto scalpore nei residenti della zona che hanno presidiato l’abitazione per impedire che Maria Pia fosse costretta a lasciarla.

Maria Pia di Casal Bruciato - Leggilo

“Io ho chiesto anche una casa più piccola per pagare un affitto inferiore, ma non mi hanno dato nessuna soluzione, se mi mettono in strada dove andrò? A loro non importa”, ha detto Maria Pia, come riportato da Adnkronos. Sembra che il suo sfratto sia stato bloccato, ma la donna ha ricevuto anche la visita di Virginia Raggi che, oltre ai Rom, ha trovato il tempo e la voglia di preoccuparsi delle condizioni di una concittadina. “Proprio mentre ero lì è arrivata la notizia che l’Ater, l’ente regionale che gestisce le case popolari, ha deciso di sospendere lo sfratto proprio per le precarie condizioni di salute di Maria Pia. Ho avuto la fortuna di poterle comunicare io la bellissima notizia”, ha scritto la pentastellata su Facebook.

Nessuno Deve Rimanere Indietro

Voglio raccontarvi una storia a lieto fine. Oggi sono andata a trovare Maria Pia, un’anziana signora che risiede da anni in una casa popolare dell’Ater nel quartiere di Casal Bruciato, nella periferia est di Roma. Un appartamento dal quale rischiava di essere sfrattata. Mi ha accompagnata la presidente del Municipio IV, Roberta Della Casa: abbiamo chiesto a Maria Pia come stesse perché i vicini ci hanno detto che da tempo non sta bene in salute. In questa casa ho potuto constatare l’affetto di tante persone – parenti, amici, vicini di casa – che le sono al fianco ogni giorno e la sostengono nelle esigenze quotidiane. Una rete di solidarietà che dimostra una volta di più quanto Roma sappia farsi comunità e stringersi attorno a chi ha bisogno. Proprio mentre ero lì è arrivata la notizia che l’Ater, l’ente regionale che gestisce le case popolari, ha deciso di sospendere lo sfratto proprio per le precarie condizioni di salute di Maria Pia. Ho avuto la fortuna di poterle comunicare io la bellissima notizia. Ringrazio l’Ater per quanto fatto. Credo che sia dovere di tutte le Istituzioni essere al fianco dei cittadini, soprattutto quando sono in difficoltà. È quello che ho provato a fare anche io andando a trovare Maria Pia a nome di tutti i romani. #NessunoDeveRimanereIndietro

Pubblicato da Virginia Raggi su Giovedì 16 maggio 2019

Ma l’Ater ha bloccato gli entusiasmi e ha fatto sapere che non ci sarebbe stato nessuno sfratto per morosità nei confronti della donna, proprio perché malata. “Una notizia del tutto priva di fondamento. Il caso risale al 2012 e nel 2018 il giudice ha emesso una sentenza di sfratto per morosità. Accertate le gravi condizioni di salute della signora, Ater ha bloccato il procedimento di sgombero. È inaccettabile speculare su una situazione delicatissima quale quella a Casal Bruciato senza accertarsi dell’effettivo stato dei fatti”, ha commentato il direttore generale Andrea Napoletano.

Poco dopo, il PD ha dichiarato di essere stato lui a chiedere di bloccare lo sfratto. Maria Pia non è stata avvertita e ieri mattina un nuovo avviso di sfratto, previsto per il 14 luglio 2019. “La comunicazione arrivata questa mattina del rinvio dello sfratto al 14 luglio prossimo è un atto d’ufficio dell’ufficiale giudiziario”, comunica Ater. Il procedimento viaggia su due binari paralleli: su uno l’iter giudiziario avviato nel 2012 per morosità e concluso con una sentenza di sfratto nel 2018. Sull’altro la sospensione dello sfratto decisa da Ater Roma quale ente proprietario dell’alloggio, una volta accertata la gravità delle condizioni di salute della signora”, chiarisce Napoletano. E intanto per martedì 22 maggio, alle 10, è previsto un incontro per chiarire definitivamente la situazione.

Fonti: Adnkronos, Facebook Virginia Raggi

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]