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Scooter contro un camion, la benedizione di suo zio non salva Margherita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:47
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Margherita Rosso, nipote del vescovo di Messina Cesare di Pietro, è deceduta in un incidente dopo essersi schiantata con un mezzo pesante mentre era a bordo del suo scooter. 

Margherita Rosso muore incidente - leggilo

Un incidente drammatico, come purtroppo accade spesso, si è consumato qualche giorno fa a Messina, intorno alle 13.00, lungo la litoranea nella zona Nord, in via Consolare Pompea, tra i villaggi di Paradiso e Contemplazione. Margherita Rosso, 24enne della zona, studentessa di ingegneria, è deceduta. La ragazza era la nipote di Monsignor Cesare di Pietro, vescovo ausiliare della città.

Lo scooter a bordo del quale viaggiava Margherita si è scontrato contro un mezzo pesante che procedeva nella sua stessa direzione, un autoarticolato che fa la spola dall’impianto dei rifiuti, come riportato da La Gazzetta del Sud. Margherita stava sorpassando il camion quando una Fiat Uno Rossa, proveniente dalla corsia opposta, l’ha obbligata a gettarsi a destra. Margherita perde il controllo del mezzo, il motorino schizza via, e lei viene travolta dalle ruote del camion, che prosegue il suo percorso senza accorgersi minimamente di quanto stesse accadendo. Solo le urla di chi, in strada, si accorge di tutto riescono a frenare il conducente del mezzo. Ma Margherita è morta, in un sinistro terribile. 

“In circostanze come queste è difficile rivolgere un pensiero. Forse bisognerebbe tacere e pregare per invocare suffragio per Margherita e coraggio per i familiari”. Con queste parole suo zio ha celebrato il funerale della 24enne, al Duomo di Messina. Tantissime le persone presenti. Parenti, amici, fiori bianchi. Margherita – ha detto l’arcivescovo Giovanni Accolla – ha vissuto imparando ad amare e amando i familiari, gli amici. Il dolore di tutti ne testimonia la sua capacità. Ho sentito bisbigliare che fosse un bel terremoto, sì un terremoto, perché irrefrenabile era la sua forza d’amore. E oggi dov’è il piccolo terremoto? E’ in cielo da dove illuminata per l’amore di Dio continua la sua rivoluzione d’amore. Ella nel suo assordante silenzio continua  a dirci ‘amatemi per vivere in pienezza quel minuzzolo di tempo che il Signore ci dona’”.

Grande commozione da parte della comunità della Chiesa, come riportato da Il Giornale di Sicilia. “Devo chiedere scusa a mia nipote, mi diceva sempre… come parli bene zietto. Oggi sono senza parole. Ha riempito la Cattedrale, lei era più popolare di me”, ricorda lo zio. Per quanto assurdo quello che è successo dal punto di vista umano, crediamo nella potenza dei segni. Margherita  è stata trapiantata nel giardino del cielo nel tempo di Pasqua, lei vive in Dio ed è in mezzo a noi. La sua delicatezza, la forza prorompente e il sorriso continueranno a rianimare la vita quotidiana di tutti noi”.

Fonti: La Gazzetta del Sud, Il Giornale di Sicilia

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