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Il Governo: “Non esiste un diritto ad emigrare. Laura Boldrini: “Incapaci”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:10
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La Camera ha approvato la mozione di Fratelli d’Italia contro l’approvazione del Global Compact, affinché il documento Onu sulle migrazioni non venga approvato. 

No al Global Compact, Laura Boldrini: "Incapaci" - Leggilo

Sembrava solo uno slogan, #noglobalcompact, ed è invece diventato un formidabile atto di governo. La Camera ha approvato la mozione di Fratelli d’Italia contro l’approvazione del Global Compact, affinché il documento Onu sulle migrazioni non venga approvato. Il testo, firmato da Francesco Lollobrigida, il capogruppo di Fratelli D’Italia, con approvazione dello stesso partito e anche di Forza Italia, ha ottenuto il via libera dell’aula di Montecitorio. A dicembre, il Governo aveva rimandato la decisione. Oggi, invece, la mozione di FDI è stata approvata con 112 voti a favore, 102 contrari – PD e Leu – e 262 astenuti, tra cui M5S e Lega.

Il Governo non sottoscriverà il “Patto mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare”, preparato sotto gli auspici delle Nazioni Unite per regolare le migrazioni internazionali. Il Governo si impegna, inoltre, “ad adottare iniziative per garantire la immediata creazione di hotspot nei Paesi del Nordafrica per l’esame di domande di asilo”;  a “porre il tema di quello che appare ai firmatari del presente atto un approccio neocoloniale francese nei confronti dell’Africa e del franco CFA all’attenzione delle Istituzioni europee”; a “disporre l’invio di un contingente militare nella zona di Castel Volturno a supporto della altre forze di polizia nella lotta alla mafia nigeriana”. E’ stata bloccata, invece, la parte in cui si proponeva la creazione di un blocco navale davanti alle coste della Libia, come riportato dall’Agi.

Non esiste un diritto ad emigrare”, ha ripetuto per settimane l’onorevole di FDI Giorgia Meloni, che oggi si dice soddisfatta per il risultato ottenuto: “Siamo riusciti a rompere il muro dell’indifferenza e a far pronunciare il Parlamento sul Franco CFA: l’Italia chiederà ufficialmente conto del neocolonialismo francese in Africa in sede europea!”, ha twittato.

Il voto ha creato malcontenti nella Sinistra: il colpo della Meloni ha sconfessato le linee dell’ex Presidente della Camera Laura Boldrini e di tutti gli altri che vogliono l’Italia invasa. Dal voto, sono emerse anche le fratture del M5S, che è apparso più che mai diviso al suo interno. Se Giuseppe Brescia, Valentina Corneli e Doriana Sarli hanno votato contro la prima parte della mozione, dissociandosi dalla decisione del Movimento di astenersi, di contro Doriana Sarli ha dichiarato di aver votato contro la mozione visto che “imporre al governo l’impegno di non firmare il Global Compact è una cosa assolutamente sbagliata. E’ una cosa che avevamo rinviato perché non trovavamo un accordo con l’altra parte del governo, ma non si era deciso di votare no a firmare il Global Compact. Eravamo ancora in un limbo, ma sono per il sì al Global Compact”, ha detto.

Il Presidente del PD Matteo Orfini, si è espresso invece su Twitter: “Grazie al M5s alla Camera passa una mozione che boccia il Global compact e che chiede un blocco navale davanti alla Libia. I grillini sono di estrema destra, allora”. Seguito, a gran voce, dalla Boldrini, furiosa contro il M5S per la mancata compattezza al suo interno: “L’Italia è priva di una politica estera ed è sempre più isolata sullo scenario internazionale”, ha detto la parlamentare di Leu in una nota. “Una maggioranza paralizzata dalle sue divisioni e incapace di decidere consente, astenendosi dal voto alla Camera, di far passare il no di Fratelli d’Italia e Forza Italia al global compact sulle politiche migratorie. Governare vuol dire assumersi le proprie responsabilità, non delegarle ad altri”, ha detto la Boldrini. Decisivi, infatti, per l’esito, è stata l’astensione degli esponenti pentastellati.

In aula, Giorgia Meloni, in prima linea per l’approvazione della mozione, si è così espressa:  “Noi di Fdi siamo contenti che alla Camera ci sia qualcuno che riesce a far approvare quello che davvero gli italiani si aspettano dal Parlamento”. Intanto, tutti gli altri possono dirsi delusi, ma devono fare i conti con la realtà: i loro sogni, con un colpo in piena regola, sono stati infranti.

Chiara Feleppa

Fonti: Instagram Giorgia Meloni, Agi, Twitter Matteo Orfini, Twitter Giorgia Meloni