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Global Compact, la nuova battaglia del PD: “L’Italia si impegni un’immigrazione senza limiti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:01
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No al Global Compact sui migranti da parte del Governo Conte, che passa la mano al Parlamento. E’ la decisione presa dall’Esecutivo nelle ultime ore e annunciata dal Ministro Salvini in aula tra il brusio e le proteste della Sinistra, PD in testa.  La decisione è un brusco risveglio per chi aveva si era cullato all’idea di un Salvini meno attento sulla questione migranti. Difficile lo fosse, e difficile che il Ministro dell’Interno accettasse che Giorgia Meloni prendesse spazio sul tema. L’illusione era nata dalle affermazioni da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante l’Assemblea generale dell’Onu del 26 settembre scorso. Conte si era espresso con queste parole, come riportato da Askanews:

Da anni l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio nel Mar Mediterraneo ed ha sottratto così alla morte sicura decine di migliaia di persone, spesso da sola, come è stato più volte riconosciuto dalle stesse istituzioni europee allorché hanno affermato che l’Italia aveva ‘salvato l’onore dell’Europa’. I fenomeni migratori con i quali ci misuriamo richiedono una risposta strutturata, multilivello e di breve, medio e lungo periodo da parte dell’intera Comunità internazionale. Su tali basi sosteniamo il Global Compact su migrazioni e rifugiati. Si tratta di una sfida che può e deve essere raccolta con un approccio di ‘responsabilità condivisa’, in una logica di partenariato tra Paesi di origine, transito e destinazione dei flussi, che tenga conto dell’esigenza prioritaria di garantire la dignità delle persone ma anche con la ferma determinazione di combattere chi questa dignità e la stessa esistenza calpesta con il traffico di esseri umani“.

Dichiarazioni che non equivalgono certo ad un impegno sul Global Compact, ma piuttosto ad alcuni principi generali sulle migrazioni. L’adesione di Conte al progetto era già, con tutta evidenza, un’adesione teorica e di principio. Nient’altro che questo e certo non una sottoscrizione. Anche le dichiarazioni sul tema da parte di Enzo Moavero Milanesi Ministro degli Esteri in risposta ad un’interrogazione della deputata Giorgia Meloni al Question time dello scorso 21 novembre, erano apparse possibiliste ma caute;

Il Global compact, che è un insieme di atti che vengono collegati alla Dichiarazione di New York sui migranti e i rifugiati del 2016, non sarà un atto giuridicamente vincolante – ha spiegato Moavero, come riportato dal sito della FarnesinaNell’ambito dei negoziati che si sono sin qui svolti su questo atto, nei mesi e negli anni che ci precedono, l’Italia ha sempre tenuto presente l’elemento importante di arrivare a una condivisione di oneri nella gestione dei fenomeni migratori e a una cooperazione rafforzata con i Paesi di origine e di transito”.

Nel Global Compact – aveva sottolineato il Ministro – sono recepiti questi principi di responsabilità condivisa, principi di partenariato con i Paesi di origine e di transito e la necessità di contrasto ai trafficanti di esseri umani; c’è anche l’obbligo per gli Stati di origine di riammettere i propri cittadini”.

Oggi non si è assistito ad un brusco dietrofront del Governo, come certa stampa – la solita – vorrebbe far credere, ma alla formalizzazione di  una presa di distanza che era già nell’aria. La puntualizzazione del resto era apparsa inevitabile, da quando Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia aveva sollevato la questione, evidenziando i rischi di un adesione al trattato. Salvini oggi intervenendo in Aula alla Camera durante la discussione del decreto sicurezza, ha annunciato che la decisione spetterà al Parlamento e che il Governo non firmerà il Global Compact nell’incontro previsto per l’11 dicembre a Marrakech. Così facendo ha sbarrato il campo a speculazioni e interpretazione di comodo sul tema, alcune con lo scopo – il solito – di sottolineare discordanze e spaccature nell’Esecutivo. Divisioni che almeno sul tema non sono apparse evidenti: sostegno a Salvini è subito arrivato da parte del Movimento 5 Stelle, con una dichiarazione dei parlamentari pentastellati delle commissioni Esteri di Camera e Senato e del sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, come riportato da Agi: “Come ha ribadito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Global compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: è quindi opportuno parlamentarizzare il dibattito e rimettere le relative scelte all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. È corretta quindi la scelta del Governo che a Marrakech non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato dopo un approfondito dibattito”.

Di tutt’altro tenore il PD che dopo il “caso” abnorme creato sulla pretesa crisi umanitaria della Nave Diciotti sembra tentato dal “caso” Global Compact. Apre le ostilità Maurizio Martina, ex Segretario Dem:

Il comportamento del premier Conte è vergognoso- Ha preso impegni internazionali che ora si rimangia, il governo si è spaccato nella sostanza e ha cercato di scaricare sul Parlamento le sue divisioni, mentre l’Italia anche così diventa sempre più lo zimbello globale”. La leggenda degli “impegni sul Global Compact” da parte dell’Esecutivo è narrata anche dal capogruppo Dem alla Camera, l’ex Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: “Non abbiamo come presidente del Consiglio Salvini, vi do una notizia, ma abbiamo un presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che all’Onu ha detto che firmeremo il Global compact, abbiamo un ministro degli Esteri che insieme al presidente del Consiglio ha detto pubblicamente alle Nazioni Unite che firmeremo il Global compact. Se il ministro Salvini non sa queste cose, approfondisca la sua competenza, che non è sugli Esteri, e poi non ci venga a fare la predicozza”.

Nave Diciotti, Martina: "Governo ha fallito"

#Catania Il fatto che il presidente del Consiglio abbia fatto solo un post rappresenta il fallimento di Questo Governo, così il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina #Diciotti

Pubblicato da Agenzia Vista su Giovedì 23 agosto 2018

Fonti: Agenzia Vista, Agi, Askanews, sito della Farnesina