Home Spettacolo Achille Lauro, insulti e calci ai ragazzini: “Zitti, cani, mangiate della ciotola”

Achille Lauro, insulti e calci ai ragazzini: “Zitti, cani, mangiate della ciotola”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:43
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“Zitto, accuccia, mangia da una ciotola”, “Ammazzati”, poi da un calcio. Così Achille Lauro ringrazia i suoi fan per il successo

Un servizio andato in onda l’altro ieri sera di Striscia la notizia ha mostrato Achille Lauro mentre si prende gioco dei fan presenti ai suoi concerti, insultandoli pesantemente. 

 

Bufera su Achille Lauro. I riflettori continuano ad essere puntati su di lui, anche se le porte del teatro Ariston si sono chiuse. Diciamocelo, quasi nessuno conosceva Lauro de Marinis, in arte Achille Lauro, prima di vederlo sul palco di questa 69esima edizione del Festival di Sanremo. Festival pieno zeppo di polemiche tra l’altro, polemiche che anche la presenza di quest’ultimo ha continuato ad alimentare. 

Pochi erano i nomi conosciuti quest’anno in gara. Nek, Francesco Renga, Loredana Berté e qualcun altro. Accanto a loro, la sfilza dei nuovi. Ma tra i nuovi, chi si è messo davanti agli altri, portando la bandiera, è stato proprio Achille Lauro, che non è passato inosservato. E non certo per la sua bravura. 

Achille Lauro, insulti ai fans - Leggilo

L’ultimo servizio di Striscia la notizia, andato in onda l’altro ieri sera, è tornato a concentrarsi sul personaggio e ha mostrato dei video in cui il cantante maltratta i ragazzini presenti ai suoi concerti, insultandoli pesantemente. “Ragazzino di m***a”, urla ad un fano. “Zitto a cuccia, mangia da una ciotola”, dice ad un altro. “Ti ammazzo, scemo”. E ancora, una pioggia di insulti. Ma anche un pugno ad uno spettatore e un calcio a un fan in prima fila.

Attorno a Lauro si è sviluppato un vero e proprio ciclone mediatico e proprio Striscia gli ha dedicato molteplici servizi lanciandogli accuse. Il suo brano “Rolls Royce” è stato considerato, oltre che un plagio, anche un inno al consumo di pasticche di ecstasy, dal momento che alcune pasticche hanno impresso il logo della Rolls-Royce. Il cantante si è sempre difeso, affermando il tentativo, implicito nel testo, di raccontare la vita di una rockstar, rigettando tutte le accuse e ottenendo sostegno dal direttore artistico del Festival Claudio Baglioni. Eppure, il passato di Lauro tra droga, crimini e violenze – raccontate in un libro, proprio come Fabrizio Corona – non sembrano poter confermare la sua totale estraneità alla cosa.

Lauro non era stato gentile neanche con Valerio Staffelli, che gli aveva consegnato il tapiro d’oro, mostrato nel servizio andato in onda l’8 febbraio. “Non inventare scemenze per avere pubblicità, pensa a cosa c’è dietro la musica, sei un ignorante”, disse il cantante.

Ora le polemiche sulla canzone sembrano chiudersi, il brano passa in radio, ogni tanto, ma la storia sembra essere finita lì. Quello che non finisce, però, sono le accuse che ogni giorno piovono sulla persona, sull’atteggiamento sprezzante e sul suo stile di vita esuberante, seppur successivo a un periodo di crisi familiare. E pensare che le stesse persone, maltrattate, derise ed offese, la maggior parte adolescenti, sono quelle che pagano i biglietti permettendo di avere successo e guadagnare. E di avere una bella vita… in stile Rolls Royce.

 

Chiara Feleppa

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