Home Spettacolo e Gossip Sanremo, umiliato il talento di Loredana Bertè: “Troppo brava, troppo italiana”

Sanremo, umiliato il talento di Loredana Bertè: “Troppo brava, troppo italiana”

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Loredana Bertè fuori dal podio alla 69 edizione del Festival di Sanremo. Qualcuno, più di qualcuno, ha pensato fosse un’offesa. Un’offesa al talento, alle personalità e ad una vita “vissuta”, molto più autentica e sofferta delle scemenze confezionate dall’industria discografica per i bambini che ascoltano Achille Lauro.

Loredana Bertè, standing ovation a Sanremo - Leggilo

Per lei una standing ovation all’Ariston come accaduto poche volte. E’ stata la reazione per la performance cantando “Cosa ti aspetti da me” come fosse l’ultima cosa che doveva fare in questa vita. Lei ha gridato “vi amo” al pubblico. Ed era sincera. Il pubblico ha contestato pesantemente la classifica apparsa sul maxi schermo, con una Loredana malinconicamente al quarto posto. Fuori dal podio, un’ingiustizia per i presenti nel teatro del Festival della canzone italiana che ha visto trionfare Alessandro Mahmoud.  Padre egiziano e madre sarda: parla di Ramadan. Bravo, un giorno lo sarà davvero. Simpatico e umile sembra lo sia già. Ma se dobbiamo parlare di talento Loredana, l’adorabile sciroccata con due gambe da ragazza beh, lasciamola stare. All’Ariston si sono sentiti fischi, e anche qualche insulto. I tre meravigliosi mediocri di questa edizione del Festival, Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele, hanno temuto seriamente per il proseguimento della serata. Il pubblico ha continuato a lungo, fischiando i nomi di Daniele Silvestri e Simone Cristicchi, sesto e quinto. Subissato di fischi Il Volo.

Loredana Bertè aveva detto “sono venuta per vincere“, torna a casa non da sconfitta, certo, ma la vittoria “morale” sembra davvero troppo poco per chi è comparsa al Festival per l’ultima volta: “Volevo chiudere un cerchio e l’ho fatto nel migliore dei modi” ha detto Loredana.  “Dare spazio ai giovani è giusto, non c’è dubbio, anche se penso che il mestiere s’impari con la gavetta, con il vissuto“. Forse un riferimento ai ragazzini con il microfono in mano, forse no. Passata l’emozione per il tributo del pubblico, traspare dell’amarezza: “Mi sono molto concentrata sulle mie esibizioni, sono venuta puntando alla vittoria”.

E alla fine dice quello che si teneva dentro, Loredana: “Avrei voluto che almeno una Bertè restasse nella lista dei vincitori di Sanremo“.  Un altro modo di dire che, con tutta probabilità, non la vedremo più su quel palco: “Penso di aver portato a Sanremo un pezzo fortissimo e di avere dato tutta me stessa. E ringrazio tutto il pubblico che mi è stato sempre vicino, fin dall’inizio della mia carriera: in questi giorni l’ho sentito tutto con me“. E sarebbe bastato poco per aggiudicarsi almeno il podio: una dichiarazione contro le politiche migratorie del Governo, per esempio. Una frecciatina a Matteo Salvini. Una riflessione malinconica in stile Baglioni, il milionario coccolato dalla Sony.

Non è nella sue corde. Volgare, arrabbiata, sciroccata Loredana. Ma troppo signora e autentica, alla fine, per queste piccinerie.