Home News dal mondo Pestato a sangue per un tentativo di rapina

Pestato a sangue per un tentativo di rapina

CONDIVIDI

Voleva rapinare una donna ma non si è accorto che la brunetta scelta come vittima era Polyana Viana, atleta professionista brasiliana, campionessa di MMA, arti marziali miste.

L’uomo, che ha cercato di rapinarla, si è fatto ingannare da un corpo femminile che in realtà nascondeva forza e vigore fisico.

 

Siamo a Rio De Janeiro, Brasile. Sabato sera, intorno alle 20, mentre la donna stava attendendo un Uber per rientrare a casa, il rapinatore si è seduto vicino a lei, ignorando che fosse una fighter professionista, per rubarle il telefono. “Si è seduto accanto a me e mi ha chiesto l’ora, ma poi è rimasto lì e non si è allontanato”, ha raccontato la donna intervistata da MMA Junkie.

Dunque ho fatto il gesto di rimettere il mio telefono in tasca, ma  lui ha detto: Dammi il telefono. Non provare a reagire perché sono armato. Quindi ha messo la sua mano su quella che sembrava una pistola, ma ho realizzato che fosse troppo morbida. Era molto vicino a me. Dunque ho pensato: se ha una pistola, non ha tempo di tirarla fuori. Così mi sono alzata, gli ho tirato due pugni e un calcio.L’ho colpito, poi l’ho chiuso in una rear-naked choke. Poi l’ho rimesso nello stesso posto dove eravamo seduti e gli ho detto: ora aspetteremo la polizia”.

Il rapinatore, pur di evitare una seconda razione di botte, è stato buono in attesa dell’arresto. Il suo volto spiega in modo piuttosto lampante perché abbia deciso di non reagire.

Polyana Viana non ha esitato a mostrare al ladro una parte del suo repertorio, mettendo completamente al tappeto l’uomo, trovato dalla polizia malridotto e con diverse ferite.

La polizia, subito dopo l’arresto, ha scoperto che il ladro era in possesso di un’arma giocattolo. La 26enne atleta, da quando è professionista, ha vinto già dieci incontri su 12 ed è apprezzata soprattutto per la velocità di esecuzione delle sue tecniche sul ring. Quella stessa prontezza le ha permesso di mettere ko il suo aggressore. A volte, l’apparenza inganna. E, diciamolo, vorremmo tutte essere state Polyana e stendere un nostro ipotetico aguzzino.

Chiara Feleppa